Renzi all’Onu: “Stiamo stupendo il mondo”

Matteo Renzi all'Onu (TIMOTHY A. CLARY/AFP/Getty Images)
Matteo Renzi all’Onu (TIMOTHY A. CLARY/AFP/Getty Images)

Parlando delle riforme che sono in atto nel nostro Paese, in occasione della Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, il cui viaggio a New York è oggetto di polemiche per la forte presenza di inviati Rai al seguito, ha sostenuto: “Se l’Italia fa quel che deve fare è più forte di tutti, anche della Germania”. Il premier ha aggiunto: “La crescita italiana è nelle mani degli italiani, se pensiamo a dove eravamo un anno fa con le riforme tutte ferme e adesso le riforme si sono messe in moto… Stiamo stupendo il mondo con il fatto che avevamo preso degli impegni e li stiamo mantenendo”.

“Se torna la tranquillità, la fiducia e la consapevolezza di essere un paese forte e solido, l’Italia ha al suo interno la forza per affrontare la ripresa con determinazione. Gli italiani si sono presi paura negli ultimi due anni, se riusciamo a recuperare un po’ di fiducia, sulla crescita saremo la sorpresa d’Europa”, ha proseguito ancora Renzi, soffermandosi quindi sul caso Volkswagen: “Non sono così preoccupato per la crescita. La crescita dell’Italia è nelle mani degli italiani. Si tratta di una truffa e come tale va punita. Ci saranno le procedure. Naturalmente ci saranno delle ripercussioni, ma non tali da mettere in discussione la crescita italiana”.

Sui migranti, Renzi afferma invece: “Raggiungeremo il risultato di un sistema di asilo comune europeo, questa è l’unica soluzione non la creazione di muri. Voglio cogliere l’opportunità del summit per parlare del dramma del Mediterraneo. Ogni giorno ci sono episodi di sofferenza e perdita di vite umane, un flusso di persone disperate che cercano di raggiungere l’Europa per cercare una vita decente. Una cosa che non ha precedenti, il risultato di povertà, guerre, mancanza di sviluppo e estremismo”. Quindi ha ricordato: “Troppi sono morti, molti altri sono stati salvati dallo sforzo del mio popolo. Ma queste persone senza terra, come ha detto il Papa, che scappano dall’Africa e da altri Paesi hanno bisogno di una risposta molto chiara”.

Le donne in politica

“Dopo tante polemiche e tanti dibattiti, l’Italia è tornata in un ruolo importante per quanto riguarda l’iniziative delle donne, specie in politica: molte donne sono ministri e molte sono a capo di aziende pubbliche”, ha voluto poi sottolineare Renzi, annunciando: “L’Italia destinerà nuove risorse, fino a 50 milioni di euro nei prossimi due anni, per sostenere l’uguaglianza di genere nei paesi poveri perché le donne e le ragazze possano godere pienamente dei diritti umani, diritti che sono al cuore dei nostri programmi di cooperazione e sviluppo”.

In ultimo, una battuta sul breve black-out che ha interrotto il discorso di Renzi: “Concludendo con una battuta, abbiamo una donna alla guida della principale compagnia energetica, chiederemo un contributo per la prossima assemblea”.

GM