Papa Francesco e i figli tentarono di salvarla, Kelly Renee giustiziata – VIDEO

Kelly Renee Gissendaner

Alla fine Kelly Renee Gissendaner, 47 anni, accusata di essere la mandante dell’omicidio del marito è stata giustiziata. Si tratta della prima donna condannata a morte in 70 anni nello stato di Georgia.  A nulla sono valsi i numerosi appelli per la grazia, primo fra tutti quello di Papa Francesco e dei figli della donna.

Il Pontefice, che durante la sua ultima visita negli Stati Uniti ha espresso fortemente la sua posizione per l’abolizione della pena di morte davanti al Congresso americano, aveva anche fatto pervenire al governatore della Georgia una lettera tramite il nunzio apostolico Carlo Maria Viganò. Nella missiva si chiedeva che la pena di morte fosse commutata in ergastolo e poi in un lungo virgolettato si ricordavano proprio le parole del Papa dette al Congresso. Venivano citati i passaggi dove si parla di “difesa della vita umana ad ogni livello”, “rispetto per la dignità inalienabile delle persone” e “riabilitazione di coloro che sbagliano”. In conclusione si chiedeva “un giusto atto di clemenza”, un atto che però non c’è stato. La lettera del Papa è rimasta inascoltata così come l’appello dei figli della donna che l’avevano perdonata per aver ucciso loro padre si erano appellati attraverso un video affinché venisse bloccata l’esecuzione della mamma. La richiesta accorata dei figli era motivata anche dal fatto che in questi anni la madre era profondamente cambiata tanto da conseguire una laurea in Teologia. Ma questo evidentemente poco importa ai giudici della Georgia che inflessibilmente sono voluti andare fino in fondo a questa storia.

Una storia che ha anche dei tratti surreali se pensiamo che già due volte lo scorso marzo Kelly Renee Gissendaner era stata sottoposta alle procedure per l’iniezione letale, ma all’ultimo momento la condanna a morte era stata rinviata prima per una tempesta di neve e poi per un’anomalia riscontrata nella fiala del farmaco da iniettare.

R.G.
F.B.