Dispositivi in stand by, ecco quanto ci costano

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    (foto Pixabay)

    Viviamo un un’epoca dove amiamo stare connessi 24h al giorno, ma questo può portarci ad una vera e propria dipendenza da tecnologia ed elettronica, il risultato? Non spegnamo più nulla, lasciamo in stand by, ma tutto ha un costo. Uno studioso dell’Iea, Agenzia internazionale dell’energia, è che attualmente sono attivi la bellezza di 14 miliardi di dispositivi connessi e in standby.

    Se il monitor della Tv è spento o chiudiamo il portatile senza disconnettere il dispositivo, siamo con la coscienza a posto. Siamo convinti che spegnerlo del tutto ci costerebbe più fatica. La maggioranza degli oggetti collegati ad una rete consuma più o meno la stessa quantità di energia, che siano in standby o in funzione. Secondo la Iea nel 2013 sono stati consumati per essere sempre connessi 616 TWh (Tera Watt pra) di elettricità, per lo più per dispositivi in standby. Lo studio calcola che 400 TWh equivalente all’elettricità consumata in un anno da Gran Bretagna e Norvegia – sono stati sprecati per colpa di tecnologie inefficienti.

    Il quotidiano La Stampa ha ripreso i dati della Iea e ha calcolato gli sprechi. Il costo nella bolletta di questo spreco dovrebbe essere di 80 miliardi di dollari , 59 miliardi di euro, e si prevede che saranno 100 miliardi nel 2030. Facciamo esempi elementari:  un televisore acceso ha bisogno di 30 Watt, una in standby ben 25 Watt. Un decoder, ad esempio, usa 16 W acceso e 15 spento. Dunque, secondo alcune stime, per una famiglia media lo spreco dello standby costa 80 euro l’anno. Spegniamo tutto….

    GR