Cade la valanga: non c’è scampo per un’intera famiglia – VIDEO

(foto dal web)

Gravissimo il bilancio della tragedia avvenuta nel settore fuoripista di Tovière, a Tignes, stazione sciistica della Savoia in Francia.  Ieri mattina intorno alle 10:30, una valanga di vasta portata si è staccata e ha travolto un gruppo di sciatori, a circa 2100 metri di altitudine. Con loro c’era anche una guida alpina. A lungo si era parlato di nove persone coinvolte, quattro delle quali morte. La Croce Rossa aveva poi aggiunto: “Cinque persone sono ancora sepolte con un grosso accumulo di neve sopra di loro”. Si parlava di pochissime speranze di trovare in vita ancora qualcuno.

Solo in serata, il bilancio della tragedia è stato ridimensionato: “Confermo un bilancio definitivo di quattro morti”, ha detto Cyril Anceau, reponsabile della polizia di Albertville, parlando ai microfoni di BFM-TV. Un dato confermato dal vice prefetto, Nicolas Martrenchard, che ha dato anche le generalità delle vittime: si tratta di un maestro di sci di 59 anni, di un padre di famiglia di 48 anni, il figlio di 15 e il figliastro di 19. Stavano camminando con lo snowboard in spalla per raggiungere la zona fuoripista e con loro si trovava un altro adolescente, che però è tornato indietro.

Il ragazzo è stato interrogato dalle forze dell’ordine. Gli sciatori sono stati travolti in una zona distante appena cinquanta metri dalle piste, viene riferito. A dare l’allarme il personale della stazione di Tovière, che ha avvertito immediatamente i soccorsi. Immediatamente si è alzato in volo nella zona un elicottero. In queste ore, il rischio valanghe era di 3 su una scala di cinque. Questo livello non prevede in linea di principio “partenze spontanee di valanghe di grandi dimensioni”, ma avverte del rischio che si inneschi “soprattutto con forte sovraccarico”.

I precedenti

Dall’inizio della stagione, ci sono stati 13 incidenti dovuti a slavine sulle Alpi e i Pirenei che hanno causato tre vittime. 45 incidenti con 21 vittime totali invece la scorsa stagione. La valanga con più morti risale al 18 gennaio 2016, quando undici soldati sono stati spazzati via durante un’esercitazione su una pista della Valfrejus (Savoia). Cinque sono stati uccisi all’istante e un sesto era morto pochi giorni dopo. Una settimana fa, 14 persone sono morte e un numero imprecisato sono risultate disperse per una valanga che si è abbattuta nella notte su un villaggio della provincia nord-occidentale pachistana di Khyber Pakhtunkhwa. Qualche ora prima, c’era stato un drammatico incidente di montagna non lontano dagli impianti di Sella Nevea (Udine), sulle Alpi Giulie. Molta la paura, ma per fortuna tutti e otto gli sciatori coinvolti si erano salvati.

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GM