La babysitter colta in flagranza: “Lo ha fatto davanti a mia figlia”

(websource/archivio)

L’hanno “pizzicata” in flagranza mentre praticava auto-erotismo utilizzando un aspirapolvere giocattolo della bimba di 3 anni a cui faceva da babysitter. Per tale ragione, una giovane di origini sudamericane è stata condannata a un anno con la condizionale per corruzione di minori. L’episodio è avvenuto in provincia di Pordenone e la donna è stata incastrata dal padre della piccola, dopo aver visionato le immagini delle telecamere di videosorveglianza installate in casa. Da quel che si apprende, la donna si sarebbe masturbata con il giocattolo davanti agli occhi della piccola, arrivando addirittura a chiederle: “Vuoi fare tu?”, ragione per la quale è stata accusata di corruzione di minori.

I filmati che immortalavano la babysitter in soggiorno e in corridoio, alle 15.26 del 29 luglio del 2016, mentre praticava dell’autoerotismo vennero portati dal genitore della piccola, sconvolto per quanto aveva scoperto, ai militari dell’Arma dei carabinieri della locale stazione. Quelle immagini a dir poco riprovevoli sono la prova inconfutabile di quanto di terribile fosse quello che aveva fatto la babysitter, fortunatamente senza alcuna conseguenza per la piccola che era tenuta ad accudire. La sudamericana è stata ovviamente licenziata subito dalla famiglia della piccola e nelle scorse ore ha patteggiato un anno di reclusione, con pena sospesa. Per il reato di corruzione di minori, il codice penale prevede condanne da sei mesi ai tre anni di reclusione per chiunque compia atti sessuali alla presenza di un minore di 14 anni.

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GM