Quell’immigrato col “vizietto” dello stupro: dopo 11 giorni in libertà ci “ricasca”

(Websource / Daily Mail)

Ha picchiato e stuprato una donna solo 11 giorni dopo il suo arrivo in Gran Bretagna, a seguito di una lunga permanenza in carcere nel suo paese d’origine. Florin Moraru, 25 anni e di nazionalità rumena, ha aggredito la poveretta dopo che quest’ultima era uscita da un nightclub la sera di Capodanno a Kettering, nel Northamptonshire. Nel 2014 era stato arrestato e condannato sempre per stupro: aveva aggredito e abusato di un’altra donna nel corso di una violenta rapina. Ora dovrà scontare una pena di 10 anni e 8 mesi di carcere.

Il “fattaccio” risale precisamente alle prime ore dello scorso 1° gennaio. Moraru ha seguito la sua vittima e, raggiunto un posto isolato e lontano da occhi indiscreti, l’ha fermata e colpita con numerosi pugni in faccia – arrecandole così diverse lesioni e fratture – per poi violentarla. Solo grazie alla segnalazioni di alcuni passanti, accortisi della donna che giaceva ferita a terra, la Polizia è intervenuta sul posto per soccorrerla (intorno alle 5.15 di mattina, ora locale).

Un altro “scandalo”
Moraru è stato arrestato lo scorso 6 gennaio sul posto di lavoro – un autolavaggio di Corby, sempre nel Northamptonshire. A incastrarlo è stato un test del dna. Nel corso del processo è emerso che l’imputato aveva già avuto un approccio con la donna nel locale di cui sopra. Lei inizialmente aveva ricambiato le sue attenzioni con un bacio, ma di fronte ad avances sempre più insistenti lo aveva allontanato. Le aveva chiesto di fare sesso, ma lei non era consenziente. A quel punto Moraru ha deciso di seguire la vittima per ottenere con la forza quel che voleva.

Inizialmente Moraru ha negato ogni accusa a suo carico, sostenendo che il rapporto sessuale era stato consensuale, poi però si è riconosciuto colpevole. Di qui la sentenza di condanna, emessa lo scorso martedì dalla Northampton Crown Court. Dovrà apporre la sua firma sul registro dei responsabili di reati sessuali per il resto della sua vita. E in Gran Bretagna, ora che il divorzio dall’Ue e, di conseguenza, la fine della libera circolazione si fanno sempre più concreti, il fronte anti-immigrazione grida all’ennesimo “scandalo”…

(Websource / Daily Mail)

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