Briatore: “Vendo tutto e lascio l’Italia, il divorzio? Costa troppo”

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Non si arrestano la rabbia e l’indignazione di Flavio Briatore dopo che la Procura di Lecce ha disposto il sequestro del pezzo di spiaggia di Otranto che avrebbe dovuto ospitare il nuovo albergo di lusso a cinque stelle Twiga (marchio di proprietà dell’ex direttore tecnico della Renault formula 1). Subito dopo aver ricevuto la notizia della cessazione forzata dei lavori, Briatore aveva commentato a caldo: “Non si può lavorare in Italia. Evidentemente la burocrazia conta più di ogni altra cosa. Così non mi interessa. Ormai sono fuori. Avevo dato una licenza, l’ho ritirata”. Ma quello che poteva sembra uno sfogo per un’attività cominciata culminata sotto una cattiva stella, potrebbe essere invece la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Ospite d’onore di Cruciani e Parenzo alla puntata di ieri de ‘La Zanzara’, Briatore ha infatti confermato la sua intenzione di lasciare il progetto in Salento e, spinto dal conduttore radiofonico, si è anche detto pronto a vendere tutte le attività che possiede in Italia: “Io ho dato solo una licenza, non mi sono mai impegnato coi capitali. Ma preferisco ritirarmi, uscire, questa è la realtà. C’è molto poco rispetto per chi investe, sembra che dia fastidio. Capisco i controlli, ma ha vinto la burocrazia”. L’imprenditore non si sbilancia sulla legittimità dei lavori svolti dai suoi collaboratori, sui quali dice che spetta al tribunale giudicare, ma sostiene che in Italia si punisca eccessivamente chi investe.

Nel corso della discussione telefonica Cruciani chiede a Briatore cosa ne pensa della sentenza che obbliga Berlusconi a corrispondere all’ex moglie l’incredibile cifra di 2 milioni di euro mensili. L’imprenditore non tentenna un attimo e dice: “Mi pare assurdo! Così il matrimonio diventa un affare, a furia di versare 2 milioni al mese l’ex moglie diventa più ricca di lui”. In conclusione Cruciani s’informa sulla situazione relazionale con la Gregoraci, insinuando che il prossimo a separarsi potrebbe essere lui, ma l’imprenditore smentisce prima con una battuta: “Costerebbe troppo”, poi asserendo che le voci sui giornali sono totalmente fasulle.

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