Grillo: “Lo Ius soli non esiste da nessun’altra parte”

(Nicolò Campo/LightRocket via Getty Images)

Beppe Grillo in un post del suo blog torna ad attaccare la legge dello Ius soli che faciliterebbe la concessione della cittadinanza a chi nasce sul nostro territorio da genitori stranieri. A proposito di un argomento trattato poche ore fa anche da Silvio Berlusconi, nel post di Grillo si legge: “Discutere di cittadinanza senza una concertazione a livello europeo è propaganda, è fumo negli occhi. In tutta l’Ue la cittadinanza si acquisisce principalmente attraverso lo ‘ius sanguinis’. In nessuno Stato esiste lo ‘ius soli puro’. L’articolo 20 del Trattato di funzionamento dell’Unione europea dice: ‘è istituita una cittadinanza dell’Unione – recita ancora il post -. È cittadino dell’Unione chiunque abbia la cittadinanza di uno Stato membro. La cittadinanza dell’Unione si aggiunge alla cittadinanza nazionale e non la sostituisce”.

Grillo poi aggiunge: “Concedere lo ius soli in Italia ha, dunque, delle conseguenze anche sulla vita civile e democratica di altri Stati membri. Sulla base di questo presupposto e secondo il buon senso, la cittadinanza andrebbe regolata in maniera univoca per tutti i Paesi dell’Unione europea, visto che una volta acquisita la cittadinanza di uno dei 28 Paesi si può risiedere liberamente in ognuno di questi. In Europa vi sono diverse versioni che cambiano da Stato a Stato e che rendono temperato o più o meno rigido il principio di base, che rimane ovunque quello dello ius sanguinis. In Germania lo ius soli è temperato da paletti sostanzialmente rigidi. In Olanda, Francia, Belgio, Portogallo e Spagna, come in l’Italia, si applica sostanzialmente uno ius sanguinis con alcuni correttivi e lo ius soli è debole. In altri Paesi, non europei, lo ius soli esiste da sempre, ma si tratta di Paesi come Stati Uniti, Argentina, Brasile e Canada con una fortissima immigrazione ma, al contempo, con un territorio in grado di ospitare una popolazione maggiore di quella residente”.

Il post di Grillo si conclude così: “Il Parlamento europeo sta discutendo la riforma del sistema di asilo comune: un provvedimento necessario per l’Italia per condividere con gli altri Paesi europei le migliaia di domande di asilo che arrivano. Chiediamo che lo stesso dibattito avvenga per la cittadinanza parallelamente all’unica riforma che serve SUBITO all’Italia: la cancellazione del Regolamento di Dublino, un accordo illegale – come ha dichiarato anche l’avvocato generale della Corte Ue – e che ha trasformato l’Italia nel campo profughi d’Europa. Il Pd ritiri il pastrocchio dello ius soli”.

F.B.