“Morirò per Allah”, poliziotto aggredito in stazione a Milano

(repertorio, MIGUEL MEDINA/AFP/Getty Images)

Ancora una tragedia sfiorata alla Stazione Centrale di Milano, dove un poliziotto è stato aggredito da un 31enne della Guinea con precedenti, che urlato di voler morire per Allah, prima di colpirlo con una coltellata. Sul posto, dopo una chiamata, la polizia era intervenuta, poiché qualcuno aveva denunciato la presenta di un giovane armato di coltello. Quando però uno degli agenti ha tentato di bloccarlo, il giovane ha reagito colpendolo alla spalla destra. L’aggressione è avvenuta prima dell’ora di pranzo e si sono evitate conseguenze più serie solo perché il poliziotto aveva il giubbotto antiproiettile e quindi la lama non è affondata.

Ora il guineano si trova in Questura e a quanto risulta è stato identificato come soggetto pericoloso, con precedenti specifici per resistenza, minacce e lesioni a pubblico ufficiale. Il 31enne si trovava nella zona della galleria delle Carrozze, sul lato della stazione che si affaccia su piazza Luigi di Savoia, in cui sono presenti le transenne mobili. A preoccuparsi per il suo atteggiamento sono state alcune persone presenti ai gazebo per la vendita dei biglietti dei bus diretti agli aeroporti. Sul posto sono così intervenute tre pattuglie, ma il 31enne non si è fatto spaventare e ha reagito colpendo superficialmente l’agente, portato in pronto soccorso, dove è giunto in codice verde. L’uomo avrebbe inneggiato ad Allah, ma secondo la Questura sembrerebbe più una frase urlata per impaurire le persone e poco c’entrerebbe il terrorismo. In ogni caso sul giovane pendeva la notifica di un decreto di espulsione emesso il 4 luglio dalla Questura di Sondrio.

Si tratta della seconda aggressione in Stazione Centrale dopo quella avvenuta lo scorso 18 maggio, quando un militare ed un agente della polizia ferroviaria sono stati feriti da una ragazzo di vent’anni italiano ma di origine nord africana. Il poliziotto è stato colpito ad una gamba, mentre il militare è stato ferito di striscio al collo. Il colpevole è stato subito individuato ed arrestato, pare avesse dei precedenti per abuso e possesso di droga. Secondo la ricostruzione, il ragazzo è stato fermato e gli è stata chiesta la carta d’identità, a quel punto ha uscito d’impulso il coltello ferendo il militare e l’agente per poter scappare.

 

GM