Berlusconi sbarca su Facebook: “Ascolteremo il popolo di Internet”

Berlusconi sbarca su Facebook?

1 Aprile Berlusconi come Obama. Berlusconi pioniere delle nuove tecnologie, del web 2.0, del marketing dell’informazione, del limite ultimo della comunicazione di massa. Come “l’abbronzato” presidente americano, che si giocò una parte della sua campagna elettorale sui social network, anche il Presidente del Consiglio dichiara di voler ampliare la sua platea di ascoltatori (lettori) e di potenziali elettori lanciandosi, ultrasettantenne, nel mondo del web. E’ il quotidiano “di famiglia” il Giornale, controllato dal fratello Paolo Berlusconi, che sulla pagina Facebook dedicata all’edizione on-line raccoglie le dichiarazioni del premier: “Il Governo ricorrerà anche ai social network della rete per ascoltare i suggerimenti dei cittadini sulle riforme che intende varare entro la fine della legislatura”.

Silvio Berlusconi è convinto, grazie anche alla “tregua elettorale” triennale che si prospetta di fronte al suo governo, di poter intervenire decisamente sulle riforme dell’ordinamento dello Stato, su quelle della Giustizia e sul fisco: “Sono convinto – ci fa capire il premier – che quando si interviene su temi così importanti è fondamentale ascoltare i suggerimenti dei cittadini, per fare scelte in sintonia con il sentire del nostro popolo; per ottenere questi risultati utilizzeremo internet e, naturalmente, anche Facebook»

Il messaggio integrale del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi pubblicato oggi dal sito web de Il Giornale.it.

“Veniamo da una difficile campagna elettorale. Molti di voi si sono schierati con noi nel nome dei nostri stessi valori: libertà e democrazia. Lo state facendo anche su Facebook difendendo le vostre posizioni, i successi del nostro buon governo, i nostri programmi, i nostri candidati. Di tutto questo vi ringrazio di cuore, uno per uno. È con grande piacere che saluto le amiche e gli amici de Il Giornale. Facebook è una nuova occasione per conoscersi, è una piazza virtuale per presentare e difendere le proprie idee soprattutto quanto si accende il confronto politico. Se abbiamo fatto una ottima campagna elettorale se la positività e l’ottimismo hanno vinto sul pessimismo e sul catastrofismo della sinistra è anche grazie a voi. Insieme dovremo costruire una grande rivoluzione liberale per rendere il nostro paese più moderno e più libero. Quanto alle riforme sono convinto che quando si interviene su temi così importanti sia fondamentale ascoltare i suggerimenti dei cittadini per formulare delle scelte in sintonia con il sentire del nostro popolo. Per ottenere questi risultati utilizzeremo Internet e naturalmente anche Facebook.”

Emiliano Tarquini