Polemica per la RU486 da Cota e Zaia

La pillola abortiva Ru486

L’azienda produttrice del farmaco, la francese Exelgyn, rende noto che da oggi 1 Aprile la pillola abortiva Ru486 puo’ essere distribuita in Italia e richiesta dalle farmacie ospedaliere.

Immediatamente infuria la polemica da parte del neo-governatore del Piemonte Roberto Cota, il quale fa sapere che nella sua Regione la distribuzione del farmaco rimarrà al palo. Mentre l’azione del neo-presidente del Piemonte riceve il plauso da parte del Vaticano, nella persona del Monsignor Rino Fisichella presidente dell’Accademia Pontificia sulla Vita, anche Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, segue le orme di Roberto Cota dichiarando: ”non daremo mai l’autorizzazione a poter acquistare e utilizzare questa pillola nei nostri ospedali”.

Atteggiamento più moderato da parte di Renata Polverini. Il neo-presidente del Lazio, comunque fedele alla linea, sostiene: ”C’e’ una legge, la 194, che va rispettata. Io sono a favore della vita e faro’ tutto quello che e’ necessario per difenderla nel rispetto della legge”. E poi aggiunge “‘la distribuzione della Ru486 seguira’ lo stesso percorso dell’aborto chirurgico, quindi sara’ somministrata in ospedale”.

”L’unica ipotesi percorribile per la somministrazione della pillola abortiva e’ quella dell’ospedale”,  le fa eco Giuseppe Scopelliti governatore della Regione Calabria ed esponente del Pdl.

Nonostante il veto del presidente Roberto Cota, comunque, come annuncia il medico sperimentatore della pillola Silvio Viale, l’ospedale Sant’Anna di Torino ha già richiesto le prime 50 confezioni della Ru486.

Emiliano Tarquini


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