Inter tra Calciopoli, Champions e campionato

L’ Inter riesce a piegare senza difficoltà il Bologna grazie alla doppietta di Thiago Motta e al gol del ritrovato Mario Balotelli. La Roma, al secondo posto, vince a Bari e non molla la presa sulla capolista, che già domani partirà per Mosca per il ritorno dei quarti di Champions. E intanto sui nuovi sviluppi di Calciopoli il presidente Moratti dichiara: “”È un ridicolo ribaltamento della realtà che offende e non ci lascia indifferenti. Vieri? Mi fa tristezza”.

Nonostante le pesanti assenze di Lucio, Zanetti, Maicon ed Eto’o l’ Inter ha vita facile contro gli emiliani di Franco Colomba che nulla possono contro lo strapotere nerazzurro. José Mourinho decide di schierare Santon e Chivu laterali di difesa, con Cordoba e Samuel nel mezzo, centrocampo con Stankovic, Cambiasso e Thiago Motta, mentre davanti si segnala il ritorno di Balotelli con Milito e Pandev. L’ inizio di gara fa ben sperare in una bella e spettacolare partita: al 1’ Balotelli tocca al centro per Stankovic che lascia scorrere per il Principe che si coordina e dal limite dell’area calcia con potenza, ma la palla termina alta. Risponde il Bologna in quella che forse è la miglior occasione della gara, quando qualche minuto dopo Adailton da posizione defilata scheggia il palo sugli sviluppi di una punizione e la sfera termina sul fondo. Dopo un gol incredibilmente divorato da Milito e un gol annullato a Balotelli, per una evidente spinta sul terzino Portanova, e in seguito alla notizia che la Roma è in vantaggio sul Bari, e quindi virtualmente e momentaneamente prima in classifica, arriva il gol del brasiliano Thiago Motta che dal limite dell’ area lascia partire un rasoterra chirurgico che infila Viviano alla sua sinistra: 1-0 per i padroni di casa e Inter di nuovo capolista.

Nella ripresa mister Colomba inserisce Zalayeta al posto di Modesto per cercare di dare consistenza ad un reparto offensivo alquanto sterile nei primi 45’, ma la superiorità tecnica della squadra dello Special One si mostra in tutta la sua evidenza. Al 52’ il Principe Milito s’ invola sulla sinistra e con l’ esterno destro offre una palla d’ oro a Balotelli che da distanza ravvicinata non può che segnare: un 2 a 0 che vale il sorriso di Super Mario, che non scendeva in campo dal 7 marzo contro il Genoa.

Ma la valanga interista non si arresta qui e nel finale di gara, a quattro minuti dal termine, il vantaggio viene arrotondato ad opera di Thiago Motta che, dopo una veloce triangolazione con Stankovic, gonfia la rete con un piattone sinistro dal centro dell’ area sul quale nulla può il portiere Viviano: 3-0.

La squadra di Moratti mantiene il vertice di classifica, ancora seguita dalla Roma ad un solo punto e dal Milan a -3. Nulla ha potuto il Bologna di Franco Colomba, fresco di rinnovo contrattuale, che nel dopogara sentenzia: “Ci abbiamo provato, anche con una certa linearità nel primo tempo. Se riuscivamo a trovare il gol forse poteva essere una partita recuperabile, ma l’Inter mi ha fatto un’impressione straordinaria, è una squadra muscolare e tecnica che mette a nudo i piccoli difetti che ogni squadra ha. Chi vince il campionato? Dopo averla vista, dico l’Inter di oggi”.

Atmosfera gioiosa in casa nerazzurra, con Mourinho che prosegue il suo silenzio stampa e Thiago Motta, protagonista del giorno, che prende la parola: “Sono felice, ma non solo della mia doppietta: tutta la squadra ha fatto una bella gara, erano importanti i tre punti oggi, per la classifica e per affrontare martedì il Cska in Champions League con tranquillità. Dobbiamo essere concentrati in campionato, perchè Roma e Milan sono forti: noi non dobbiamo perdere punti, andiamo avanti così. A questo punto, senza farsi prendere dalla stanchezza, ognuno deve lavorare al massimo per giocare ogni gara bene come quella di oggi”.

E dovranno dare il meglio di loro soprattutto nelle prossime due settimane, che vedono l’ Inter alle prese con un autentico tour de force: stamane allenamento ad Appiano e nel pomeriggio partenza per Mosca, dove martedì dovrà affrontare la squadra moscovita nella gara di ritorno di Champions, sabato sera trasferta di campionato contro la Fiorentina, martedì 13 aprile semifinale di Coppa Italia ancora contro i viola di Prandelli e, infine, big match contro la Juventus sabato 17 aprile.

Quasi non bastasse, la società nerazzurra deve arginare anche gli eventuali attacchi della magistratura sportiva: il collegio difensivo di Moggi ha chiesto di riaprire il processo sportivo perché le intercettazioni mai portate in tribunale dimostrerebbero che anche altri cercavano di ottenere favori dagli arbitri, oltre al dirigente della Juve. Calciopoli si concluse tra l’altro con l’assegnazione all’Inter dello scudetto 2006 revocato alla Juventus, un titolo che l’ex bomber nerazzurro Christian Vieri ha chiesto alla Federcalcio di cancellare per il presunto spionaggio del club di Moratti ai suoi danni. A ciò risponde il patron interista, tranquillo e senza peli sulla Lingua: “E’ una vergogna, si sta tentando un ribaltamento della realtà che offende e che non ci lascia indifferenti. Capisco che ci si debba difendere ma si tratta di una vicenda brutta e vergognosa…Vieri? Mi fa tristezza”.

Le intercettazioni ulteriori di Calciopoli? È evidente che Moratti e altri si difendevano dallo strapotere in Lega di Milan e Juventus: comunque fu Guido Rossi e non io a dare lo scudetto 2006 all’Inter”. Lo ha dichiarato all’Ansa Gerhard Aigner, ex segretario generale dell’Uefa e capo della commissione dei saggi che con un parere giuridico diede il via libera alla riassegnazione del titolo dopo la revoca alla Juventus. “L’origine di tutto – prosegue Aigner – è nella situazione di disequilibrio che viveva allora la Lega calcio italiana, con due società come Juve e Milan che più o meno gestivano tutto, una con i diritti tv e la presidenza e l’altra con la costruzione che sapete ed è costata anche conseguenze di giustizia sportiva in relazione al potere sugli arbitri. Gli altri, compreso Della Valle della Fiorentina, si difendevano…”. Anche perché, sostiene Aigner “…tutte le altre società più o meno sapevano. In un ambiente così è inimmaginabile che si rimanga fermi, ognuno cerca di proteggersi. Ma tutto nasce dalla situazione critica con due società che gestivano politicamente la Lega, e con il passaggio degli arbitri al professionismo sotto l’ombrello della stessa Lega. E in un certo senso  persino i direttori di gara hanno subito questa situazione”.

INTER-BOLOGNA 3-0 (Primo tempo: 1-0)

MARCATORI: Thiago Motta al 29′ pt.; Balotelli al 7′ st, Thiago Motta al 40′ st.

INTER (4-3-3): Julio Cesar; Santon, Cordoba, Samuel, Chivu; Stankovic, Cambiasso (dal 41′ st Khrin), Motta; Pandev (dal 24′ st Sneijder), Milito (dal 41′ st Muntari), Balotelli. (Toldo, Materazzi, Mariga, Quaresma). All.: Mourinho.

BOLOGNA (4-4-1-1): Viviano; Raggi, Portanova, Britos, Lanna; Buscé, Mingazzini (dal 27′ pt Casarini), Guana, Modesto (dal 1′ st Zalayeta); Adailton; Di Vaio (dal 34′ st Gimenez). (Colombo, Zenoni, Santos, Succi). All.: Colomba.

ARBITRO: Banti (Livorno).

NOTE: ammoniti Lanna (B) per gioco scorretto, Stankovic (I) per simulazione. Angoli: 2-4. Recuperi: 3′ e 0′.

Luigi Ciamburro

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