Hissa Hilal: combattere il fondamentalismo con la poesia

Hissa Hilal,  prima donna saudita ad arrivare nella  finale del  più famoso reality degli Emirati Arabi, “The million’s Poet”, è stata minacciata di morte per aver declamato una poesia in cui definisce gli imam conservatori, uomini che “portano la morte come un vestito, serrato con una cintura“.

La poetessa, ex giornalista e mamma di quattro figli, partecipa velata con il niqab, il tradizionale vestito islamico, alla quarta edizione dello show. Il reality che vede contendersi l’ ambito premio finale a colpi di poesie e versi da  aspiranti conduttori o star dimenticate, è trasmesso dalla tv di Abu Dhabi  e seguito da milioni di persone.

Hissa Hilal si è fatta subito notare per le sue coraggiose e bellissime poesie. Nei suoi versi sfida l’ integralismo religioso parlando della difficile condizione delle donne nel mondo arabo e delle regole religiose di sottomissione a cui sono costrette a sottostare  di cui però non vi è nessuna  traccia nel Corano. 

A chi le chiede perchè partecipa al programma tv completamente coperta dal niqab risponde cosi: “Il niqab non mi piace: è un’  imposizione, non una scelta. Ma so che se me lo togliessi non avrei l’ ascolto e l’ appoggio che ho oggi, da donna velata, dimostrando di rispettare le tradizioni. Farmi ascoltare è più importante che mostrare la mia faccia”.

Questa coraggiosa donna saudita non ha intenzione di arrendersi alle minacce e  prosegue la sua sfida contro la censura affermando: “Mi aspettavo controversie ma ho sentito lo stesso il dovere di parlarne. Troppe persone vogliono soffocare voci libere, io spero di poter fare qualcosa. A modo mio.” 

Valeria Pirozzi

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