Il popolo di Facebook non si arrende: “Manifestiamo per un’informazione pubblica libera”

Il direttore del Tg1 Augusto Minzolini

Edizione del Tg1 del 26 febbraio 2010, ore 13.30. Servizio sulla vicenda giudiziaria che coinvolge David Mills: il telegiornale della prima rete Rai riferisce agli spettatori che l’avvocato inglese, implicato nel processo a Silvio Berlusconi per corruzione, è stato assolto. Ma la realtà è leggermente diversa: il processo a Mills si è infatti concluso con la caduta in prescrizione del reato penale e non con l’assoluzione dell’imputato. Legittima l’indignazione dell’opinione pubblica -o almeno di una sua parte- davanti a un episodio tanto palese di disinformazione. Il giorno seguente Arianna Ciccone, organizzatrice del Festival del Giornalismo di Perugia, scrive una lettera indirizzata all’Ordine dei giornalisti, al direttore del Tg1 Augusto Minzolini e al presidente della Rai Paolo Garimberti e ne pubblica il testo su Facebook. La reazione da parte dei frequentatori del social network è immediata e massiccia. La Ciccone riceve centinaia di richieste da parte di persone che vorrebbero sottoscrivere la sua lettera. Le adesioni crescono a dismisura, tanto che venerdì 5 marzo Arianna Ciccone porta alla sede centrale della Rai 154mila firme di cittadini che chiedono una rettifica del servizio in questione da parte del telegiornale. Nasce così il gruppo ‘Valigia blu’, dalla valigia con cui la fondatrice ha trasportato le firme a Roma.
Attualmente gli appartenenti a ‘Valigia Blu’ sono quasi 200mila. Della rettifica non c’è traccia -e forse, come ha dichiarato Ciccone, “non verrà mai più data”- ma loro non mollano. E’ infatti previsto per domani alle 11.00 un sit-in del gruppo presso i cancelli di Viale Mazzini. A questo punto, però, le richieste vanno al di là di una semplice rettifica e arrivano a toccare il delicato tema del pluralismo dell’informazione. “Quello che sta avvenendo alla Rai ci preoccupa molto -dichiara Arianna Ciccone- La nostra lotta è il simbolo di una richiesta sempre più pressante da parte dei cittadini: una Rai e un’informazione pubblica libera dai partiti e che sia garanzia di tutti i cittadini. E dia spazio alla pluralità delle voci. Sempre”. Nelle ultime ore la protesta ha ricevuto l’appoggio di Roberto Natale, presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana.
Oltre al sit-in di Roma, sono previste manifestazioni davanti alle sedi Rai di Milano, Bologna e Napoli e alla Bbc di Londra.

Tatiana Della Carità