Ragazzina croata si sveglia dal coma e parla tedesco

    Knin, Croazia

    I dottori croati sono rimasti senza parole dopo che una ragazzina caduta in coma si è risvegliata, parlando un tedesco fluente come se fosse madrelingua e dimenticando la sua lingua madre.

    I genitori di questa tredicenne provengono dalla città di Knin, nel sud del Paese, e sostengono che la figlia abbia solo iniziato a studiare il tedesco a scuola, e che abbia tentato di leggere libri e seguire film in lingua senza tuttavia aver mai avuto molto successo. Ma dopo il risveglio dal coma, la ragazzina sembra aver completamente dimenticato il croato, rifiutandosi addirittura di parlarlo o di impararlo, e comunica solo in perfetto tedesco, ad un livello molto superiore di quanto non fosse in grado di fare prima del coma.

    Dujomir Marasovic, direttore dell’ospedale in cui è stata ricoverata, afferma che i dottori stiano ancora tentando di trovare una ragione al misterioso coma. La ragazzina infatti sembra sia caduta in un coma profondo senza alcuna apparente ragione. E non è ancora chiaro inoltre come mai abbia dimenticato il croato e parli ora un fluente tedesco.

    Marasovic ha aggiunto: “Non si sa mai come reagirà il cervello dopo il recupero da un trauma simile. Ovviamente abbiamo alcune teorie, anche se al momento siamo limitato in ciò che possiamo affermare per rispettare la privacy del paziente”.
    Sostiene inoltre che la condizione della tredicenne è così bizzarra che molti dottori hanno esaminato la ragazzina, in clusi dottori tedeschi, per cercare di venire a capo della situazione.

    L’infermiera Nurse Marika Lenovic dice: “Il caso ha attratto molto interesse, non solo nei media ma anche tra i professionisti della medicina”. Lo staff dell’ospedale deve utilizzare un interprete per tradurre quello che la ragazzina dice, sia al personale che alla famiglia.

    La ragazzina è ancora in cura all’ospedale, e riceve visite regolari dalla sua famiglia, ma si sente frustrata per via del fatto che non può comunicare con i genitori e con gli amici. Non ha infatti perso la memoria circa le sue conoscenze e le sue relazioni sociali: ricorda tutto, tranne la sua lingua madre, sostituita ora con un corretto tedesco. Ma, cosa ancora più bizzarra, sembra che riesca a comprendere quando le si parla in croato, ma è impossibilitata a rispondere in quella lingua.

    Lo psichiatra Mijo Milas, coinvolto direttamente in questo strano caso, dice che “in altri tempi questo sarebbe stato considerato un miracolo, ma preferiamo pensare che ci sia una spiegazione logica, è solo che non l’abbiamo ancora trovata. Ci sono casi di persone che sono state gravemente malate o anche in coma, svegliatesi in grado di parlare altri linguaggi, alcune volte anche linguaggi biblici come quelli parlati nella vecchia Babilonia o in Egitto. Al momento ogni speculazione rimane, appunto, una pura speculazione, per cui è meglio proseguire i test fino a quando non scopriremo qualcosa”.

    La teenager è stata in coma per sole 24 ore, e pare sia stata colpita da un’elevatissima temperatura corporea.

    E c’è ovviamente chi parla già di “walk-in”, visitatori da altre dimensioni che si insinuano nei corpi umani per compiere chissà quale missione. Una sorta di possessione in cui l’anima lascia il corpo per far posto ad un’altra entità. Peccato che, in questo caso, la ragazzina ricordi tutto, senza però avere la possibilità di esprimersi in croato. Parla inoltre in tedesco, una lingua che aveva già iniziato a studiare.

    La mia teoria? Lascia il tempo che trova, dato che non sono uno specialista e che altre persone ben più preparate di me ci stanno lavorando. Ma è ormai ampiamente dimostrato che il nostro cervello memorizza volti, informazioni, parole e molto altro in quantità molto più grande di quanto siamo in grado di ricordare. I sogni, ad esempio, sono un’elaborazione di informazioni che spesso non ci rendiamo conto di aver assimilato.

    E’ possibile quindi (ma ripeto, la mia è solo un’ipotesi che lascia il tempo che trova) che questa ragazzina abbia immagazzinato molte più informazioni sul tedesco di quanto non sia in grado di ricordare attivamente, e che il coma abbia “aperto un canale” nel suo cervello che le consente di accedere alle informazioni linguistiche in maniera differente da quanto non facesse prima.

    Daniele Bagnoli
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