Giancarlo Galan è il nuovo Ministro dell’ agricoltura. Sostituisce il dimissionario Luca Zaia

Giancarlo Galan è stato nominato Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali e va a sostituire il dimissionario Luca Zaia, che dopo le ultime elezioni regionali è stato investito della carica di governatore della regione Veneto. Stamane al Palazzo del Quirinale si è svolta la tradizionale cerimonia di giuramento del nuovo ministro nelle mani del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha firmato il decreto con cui si annunciavano le dimissioni di Zaia e ha poi ricevuto la visita del presidente Berlusconi e del sottosegretario Letta.

Iscrittosi giovanissimo al Partito Liberale Italiano, nel 1993 viene convocato da Silvio Berlusconi che vede in lui una pedina fondamentale per la fondazione di Forza Italia a cui partecipa l’ anno successivo, quando viene eletto alla Camera dei deputati. Nel 1995 entra a far parte del Consiglio regionale del Veneto, diventando subito il leader del partito in Veneto, di cui viene eletto Presidente della Giunta Regionale, venendo confermato anche nelle elezioni amministrative per un secondo mandato nel 2000 e un terzo nel 2005. Nel 2008 viene rieletto in Senato ma, poiché la Costituzione vieta espressamente la contemporanea assunzione di cariche sia in Parlamento che nelle Regioni, dopo tre mesi è costretto a dimettersi per incompatibilità. Nel dicembre 2009 il Popolo delle Libertà, suo nuovo partito, decide di non ricandidarlo per un quarto mandato, al fine di consentire ad un esponente della Lega di salire a Palazzo Balbi, una scelta che Giancarlo Galan considerò “peggio di un tradimento”. Quest’ oggi, 16 aprile 2010, dopo il consuetudinario giuramento al Colle, a Giancarlo Galan è stata conferita la carica di ministro dell’ agricoltura del governo italiano.

Il Presidente della Coldiretti Sergio Marini fa i suoi migliori auguri al neoeletto ministro: “Facciamo i migliori auguri di buon lavoro al nuovo Ministro delle politiche agricole che siamo certi saprà valorizzare al meglio le enormi potenzialità che offre l’agricoltura italiana nelle sue istintività. ll dialogo costruttivo con il neoministro in Veneto è il miglior auspicio per l’ impegno futuro a difesa dell’identità del Made in Italy e a sostegno del potere contrattuale delle imprese agricole sul mercato. Su questi obiettivi – conclude Marini – ci sarà la piena, leale e trasparente collaborazione della Coldiretti, anche in vista dell’importante negoziato europeo sulla riforma della Politica Agricola Comune che il nuovo Ministro dovrà affrontare, con la forte personalità e la grande esperienza maturata”.

Il presidente della Cia Giuseppe Politi esprime al nuovo responsabile delle Politiche agricole le più vive congratulazioni e l’augurio di un proficuo lavoro per il bene del mondo agricolo italiano: “Al neo-ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Giancarlo Galan esprimiamo le più vive congratulazioni per la sua nomina e fin da adesso ribadiamo la nostra più convinta e fattiva collaborazione per uno sviluppo equilibrato e duraturo dell’agricoltura, che sta vivendo una fase di grande difficoltà, con i redditi dei produttori in drammatico calo. Nello stesso tempo sollecitiamo, però, una reale ripresa del confronto tra il ministro e le rappresentanze dell’intero sistema agroalimentare che, purtroppo, in questi ultimi due anni non c’è stato. Quindi, per noi, soprattutto a causa della complessa situazione del settore, è di assoluta importanza l’avvio di una concertazione attraverso la quale portare avanti scelte condivise che permettano alle imprese di avere certezze e prospettive future. Al ministro Galan, al quale confermiamo stima e auguriamo un proficuo lavoro per il bene dei nostri imprenditori agricoli, poniamo -aggiunge il presidente della Cia- alcune precise priorità: una rinnovata politica agraria, la Conferenza nazionale sull’agricoltura da realizzarsi entro il 2010, interventi mirati e concreti a sostegno delle imprese, una forte presenza ed autorevolezza a livello Ue, specie nel momento in cui si discute della Pac post 2013, “no” agli Ogm, che non servono alla nostra agricoltura tipica, diversificata e di qualità, e, appunto, la concertazione”.

Luigi Ciamburro

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