Massimo Gramellini riesce a estrarre dalla notizia della morte di Raimondo Vianello qualcosa di straordinariamente interessante: una riflessione sul modello di coppia che il comico, insieme alla moglie Sandra Mondaini, ha recitato sullo schermo negli ultimi decenni della sua carriera.
«L’immagine che lo consegna per sempre ai nostri ricordi è quella di un anziano gentiluomo in pigiama che a letto sfoglia la Gazzetta dello Sport, mentre accanto a lui la moglie soffia come un mantice, solleva le gambe a candela e borbotta “che barba che noia, che noia che barba”. Di fronte all’attacco più grave che ogni maschio sia chiamato a fronteggiare – l’incapacità di suscitare passioni – Raimondo Vianello non si scusa né accusa. Si limita a lanciare uno sguardo in tralice, senza mai perdere di vista il giornale. Il matrimonio che resiste nel tempo, sembra suggerirci il suo silenzio, consiste nella gestione oculata dei litigi e degli scoppi improvvisi di noia».

Il dialogo, la mediazione, la trattativa, vengono sostituiti da un silenzio apparentemente mite ma in realtà perentorio: la coppia regge perchè si trova un compromesso, ma il compromesso pende tutto da una parte. Raimondo, il patriarca, continua imperturbabile a leggere il giornale; Sandra, “prende e porta a casa”: sbuffa un pò, ma poi rinuncia alle sue vaghe rivendicazioni. Un po’ come nello spot sessista di Veneta Cucine, finito sotto la lente di Femminismo a Sud.
Protagonista, la coppia in stile Sandra e Vianello qualche anno dopo.

«Questa pubblicità in sintesi dice che ad una donna basta una bella cucina, un po’ di panni sporchi da lavare e può essere felice. Come dire: accontentati e sorridi. Se le tue aspirazioni vanno a monte, se i tuoi sogni si frantumano, se invece che fare quello che volevi ti ritrovi a fare da balia ad una famiglia che ti ritrovi sul groppone, va tutto bene».

E nello spot, effettivamente, tutto fila liscio: non traspare nemmeno la noia. Magari, in passato, è emersa; ma ora forse la protagonista si è ormai stancata di parlare con il retro di una Gazzetta.
Cos’avrà guardato in Tv per accettare così “ammirevolmente” la propria condizione? Più veline o più Casa Vianello?
Andrea Franzoni