Crotone, arrestati i sicari che uccisero un bambino di 11 anni

I Carabinieri del Comando provinciale di Crotone hanno arrestato oggi i presunti autori della sparatoria verificatasi presso la polisportiva Central Park, in località Margherita, il 25 giugno scorso. I killer hanno sparato a raffica su un campo di calcetto durante una partita, colpendo molti dei presenti. Nell’agguato, deciso per risolvere alcuni contrasti interni alla cosca mafiosa Tornicchio, sono rimaste ferite otto persone e hanno perso la vita il trentacinquenne Gabriele Marrazzo -quasi certamente il reale obbiettivo dell’attentato-  e Domenico Gabriele, di soli 11 anni, ferito alla testa e deceduto presso l’ospedale di Catanzaro dopo tre mesi di coma. Secondo la ricostruzione operata dagli inquirenti, il movente della strage sarebbe l’atteggiamento assunto da Marrazzo nei confronti del clan: l’uomo, affiliato della cosca, era tornato da un anno in Italia dopo un lungo periodo di permanenza in Germania e probabilmente stava cercando di conquistare un ruolo di maggiore importanza all’interno del gruppo. Per questo è stato deciso di ucciderlo. Le forze dell’ordine, dopo mesi di indagini, hanno dunque arrestato un minore e notificato provvedimenti restrittivi per altre sette persone, già detenute dal settembre scorso: infatti le misure di questa mattina seguono alle indagini che sette mesi fa sono sfociate nell’arresto di 14 presunti affiliati del clan Tornicchio, tra cui vi sono appunto gli uomini raggiunti oggi dal nuovo provvedimento. Tutti sono accusati, a vario titolo e con ruoli diversi, di strage associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsione, detenzione e porto abusivo di armi, munizioni e materiale esplodente, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e furto aggravato. Il clan, secondo l’accusa, è quindi dedito a rapine, estorsioni e al traffico di armi e droga.

Tatiana Della Carità