La catastrofica marea nera minaccia la Luisiana – VIDEO

Il petrolio nel mare degli USA
Il petrolio nel mare degli USA

La catastrofe ambientale più grande della storia prende forma: l’enorme chiazza provocata dal petrolio fuoriuscito dalla ‘Deepwater Horizon’ piattaforma della British Petroleum affondata nel Golfo del Messico infatti si avvicina alle coste della Louisiana. Il governatore dello Stato Bobby Jindal ha decretato lo stato di emergenza, ma non si tratta più di una questione che riguarda la sola Louisiana. Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, infatti, ha ordinato la mobilitazione di “tutti i mezzi disponibili”, inclusi quelle militari, pur di arginare la catastrofe. Mentre il governo americano ritiene “responsabile” la British Petroleum per quanto accaduto, secondo quanto affermato dal ministro dell’Interno Janet Napolitano che ha poi proseguito: “Come affermato dal presidente e dalla legge dovrà risarcire i costi dell’emergenza e delle operazioni di bonifica”.

Si è aperta inoltre una terza falla a una profondità di 1.550 metri: la falla è stata confermata dalla BP che ha comunque contestato i dati sulla quantità di fuoriuscita di greggio, stimata dall’azienda intorno ai mille barili al giorno (più di centocinquantamila litri). Deve essere presto posto rimedio: è a rischio il 40% delle aree umide, oltre al principale sito di pesca degli Stati Uniti. E’ a rischio quindi tutta la fauna, dai pesci nel mare, chiaramente, agli uccelli migratori; dai cetacei ai mammiferi, che potrebbero ingerire acqua contaminata o prede ricoperte di petrolio. Insomma, una vera e propria catastrofe.