Afghanistan, ordigno sulla strada degli italiani. Disinnescato grazie ai bambini

Afghanistan, bimbi avvertono i militari

Uno “Ied”, micidiale ordigno esplosivo improvvisato che miete vittime in Afghanistan, è stato disinnescato nel  distretto di Shindand, nell’Ovest del Paese, dove sono schierati  i militari italiani. L’ordigno, neutralizzato dagli Alpini del 32/o Reggimento Genio, era stato posizionato in un tubo sotto la Ring road, la strada che viene ripetutamente percorsa dagli stessi soldati italiani. A segnalarne la presenza sono stati alcuni bambini.

L’intervento non è stato semplice: dopo aver sgomberato tutta la zona, insieme alle forze di sicurezza locali, gli artificieri italiani sono intervenuti con un apposito robot telecomandato dotato di pinze e strumenti che consentono di disinnescare l’ordigno in condizioni di sicurezza.  ”Purtroppo, però – racconta Zonzin – il robot era troppo grande e non entrava nel tubo. Abbiamo dovuto smontarlo e rimpicciolirlo, ma anche in questo caso era troppo alto di 2 centimetri”.

E’ stato così deciso di fare saltare in aria l’ordigno sparandogli con un cannoncino: come avevano previsto gli esperti, l’esplosione si è sviluppata lungo il ‘culvert’ e non  ha distrutto la strada, dove la circolazione è ora ripresa. ”Pensiamo che l’Ied fosse radiocomandato”, spiega  l’artificiere del 32/o reggimento Genio della Taurinense.

Emiliano Stefanelli