Reggio Calabria, sequestrati beni per 330 milioni al re dei videopoker

L’imprenditore di Reggio Calabria Gioacchino Campolo, meglio noto come ‘il re dei videopoker‘, si è visto sequestrare oggi beni per un valore di 330 milioni di euro. Sono stati i finanzieri dei Gico del Nucleo polizia tributaria di Reggio Calabria in coordinamento con lo Scico di Roma a condurre l’operazione, nel corso della quale sono state poste sotto sequestro 260 unità immobiliari e numerose opere d’arte di pittori celebri, come Salvador Dalì, Renato Guttuso e Giorgio De Chirico.
Campolo è stato arrestato a gennaio dello scorso anno con l’accusa di estorsione aggravata dalla finalità di favorire le cosche della ‘Ndrangheta reggina. Su di lui pende una richiesta di rinvio a giudizio per associazione per delinquere, intestazione fittizia di beni, falso, frode fiscale e riciclaggio. In alcune conversazioni intercettate dalle forze dell’ordine è stato lo stesso Campolo ad ammettere di avere contatti con vari esponenti della cosca Zindato e con personaggi di spicco del clan Libri.

Tatiana Della Carità