La Federazione Calcio Argentina propone a Maradona un prolungamento del contratto di 4 anni

BUENOS AIRES (Argentina), 15 luglio 2010 – L’annunciata riunione tra il presidente della federazione, Julio Grondona, e Maradona non c’è stata, ma la telenovela sulla continuità o meno di quest’ultimo alla guida della Seleccion ha comunque vissuto un nuovo, importante capitolo. Il comitato esecutivo dell’AFA ha infatti approvato la proposta di rinnovo contrattuale all’attuale selezionatore. In tarda serata, il portavoce della federazione Ernesto Cerquis Bialo ha annunciato che la durata del prolungamento proposto sarà di 4 anni (anziché di soli 12 mesi, come da indiscrezioni iniziali), chiarendo che “in nessun momento sono state prese in considerazione soluzioni alternative”. Non resta dunque che aspettare la decisione del diretto interessato, che dovrebbe arrivare tra martedì e mercoledì della prossima settimana, “dopo che Maradona avrà esposto a Grondona il nuovo progetto quadriennale”, ha spiegato Cherquis Bialo.

la rivincita — “Un quinto posto al Mondiale può sembrare poco, ma non è affatto un risultato vergognoso. C’è un progetto da portare avanti con l’imminente Coppa America del prossimo anno, in cui l’Argentina farà da anfitrione, e i Mondiali in Brasile nel 2014. Sono due eventi importantissimi tanto per l’Argentina quanto per Maradona, che avrebbe l’occasione di prendersi la rivincita”, ha affermato il portavoce dell’AFA al termine della riunione conclusasi “con l’approvazione unanime di tutti i membri del comitato esecutivo”. Nessun veto, dunque, alla continuità di Maradona sulla panchina albiceleste, al contrario di quanto invece insinuato dalla stampa locale fino a ieri pomeriggio.

carta bianca — Sin dall’inizio è stato chiaro che, in ogni caso, l’ultima parola sarebbe toccata a Maradona. Perfino Grondona, prima di fare rientro dal Sudafrica, aveva detto che “Diego è l’unico argentino che può decidere di fare quello che vuole”, ma il grande interrogativo ruotava attorno alle eventuali condizioni che il boss della federazione avrebbe potuto (o voluto) imporre al c.t. in cambio della riconferma. Molti giornali hanno sollevato il sospetto che la strategia di Grondona fosse quella di provocare il rifiuto di Maradona imponendogli una rivoluzione dello staff tecnico (sul quale invece l’ex Pibe de Oro ha sempre detto di non essere disposto a negoziare). In realtà, le ultime dichiarazioni di Cherquis Bialo hanno fatto cadere anche quest’ipotesi, dopo aver chiarito che “non ci sarà nessuna imposizione e nessun condizionamento in merito alla composizione dello staff tecnico, così come non c’è mai stata fino ad ora”. Adesso, dunque, palla a Maradona, a cui ancora una volta spetta la giocata risolutiva.

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