Mondiale MotoGP, Rossi è tornato: “Ad Hayden nel 2006 ho recuperato 52 punti in 6 gare”

CHEMNITZ – Il dottore è tornato a casa. Non nella sua Tavullia ovviamente, ma in Yamaha dove questo weekend correrà il suo primo Gp dopo il lungo infortunio. Oggi, infatti, è arrivato l’ok capo dei medici del circuito tedesco, il dottor Huber Fischer, che lo ha trovato abbastanza in forma per gareggiare al Sachsenring per il Gran Premio di Germania della MotoGP.

ADRENALINA A MILLE – Nella conferenza stampa pre evento, con anche Jorge Lorenzo, Casey Stoner e Dani Pedrosa, Valentino è stato il solo protagonista. “All’inizio – ha detto il nove volte campione del mondo – mi avevano detto che sarei dovuto stare fermo almeno 5 mesi. Ma io non gioco a calcio, vado in moto e tutti quelli che fanno questo sport sono abituati a guarire in fretta. Mi mancavate – ha detto poi ai giornalisti – sono molto contento di essere qui. Mi mancava la moto, lavorare con il mio team, l’adrenalina. Sono molto appassionato del mio sport, ma la priorità è quella di stare bene, perché voglio correre ancora per tanti anni”.

PRONTO PER IL GP – Ma come sta Valentino? Sarà in grado di correre tutto il Gran Premio? “Qualche passo riesco a farlo senza stampelle – afferma Rossi – ma non posso camminare troppo. A vedere la gamba non si direbbe, ma la sensazione più brutta c’è stata dopo la caduta quando ho visto un piede in posizione normale e un altro appeso”. A complicare la situazione c’è anche la spalla, infortunata in allenamento, che ancora non è a posto. “Sono molto più ottimista per la spalla. Nelle ultime due settimane ho potuto lavorare molto in piscina e la situazione è migliorata, ora bisognerà vedere come mi troverò in gara. Con la superbike che ho guidato le cose andavano abbastanza bene, ma quella è una moto diversa dalla Motogp. E’ più pesante, frena di meno. La M1 ha i freni in carbonio ed è molto più aggressiva sia in accelerazione che in frenata”.

RIABILITAZIONE SCRUPOLOSA – In molti si chiedono se non sia rischioso un rientro così affrettato. “Non è una cosa pazza – ha risposto Rossi – abbiamo fatto tutto quello che c’era da fare. La riabilitazione è stata fatta in modo scrupoloso e muovo la caviglia al 90% così come il ginocchio. La tibia e il perone hanno cominciato a fare un po’ di callo osseo e naturalmente poi il chiodo tiene la tibia in modo più stabile. Penso di poter guidare, ma questo per me è un riavvicinamento alla forma. Se attaccherò? Molto dipenderà da come mi sento in moto e dalle condizioni meteo – la sua considerazione -, se piove dovrò stare più attento, se ci fosse il sole per me sarebbe molto più importante che per gli altri, però devo vedere com’è. L’unico grande dubbio è se ce la faccio a fare tutta la gara perché dopo un po’ mi fa male il ginocchio e perdo un po’ la forza”.

IL TITOLO NEL MIRINO – Ora però si torna al campionato che più conta, con un Lorenzo agguerritissimo. “Anche prima dell’incidente Lorenzo aveva dimostrato di essere il pilota più in forma, è andato molto forte. Recuperare il terreno perduto in classifica? Certamente è molto difficile, ma non è impossibile. Ci sono tante gare ancora da fare e 100 punti in 11 gare non è impossibile. Bisognerà vedere tante cose. Non sono tornato qui per rientrare in lotta per il mondiale, ma con le gare in moto non si sa mai. Nel 2006 ho recuperato 52 punti a Hayden in 6 gare. Quest’anno ho 4 zeri, ma l’anno scorso ho vinto il titolo con 3 zeri”.

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