Massa Carrara. Bimba rapita dai genitori, il ministro Giovanardi chiede subito la restituzione

Roma, 18 lug. – “I genitori restituiscano immediatamente la bambina e io garantisco che domani incontro il perito Valgimigli e le parti in causa, e, nell’ambito delle mie competenze, delle competenze del governo, farò tutto il possibile per arrivare alla comprensione di questo caso”. Lo dice all’ADNKRONOS il ministro Carlo Giovanardi chiamato in causa dal perito di parte della famiglia Camparini che ha rapito la figlia di cinque anni Anna Giulia.”Una volta restituita la bambina -continua il ministro- farò di tutto perché il caso venga approfondito e sviscerato, sentendo le ragioni di tutte le parti. Ci sarà un approfondimento serio fermo restando, ovviamente, le competenze della magistratura”. A richiedere l’intervento era stato Camillo Valgimigli psichiatra e psicoterapeuta che con il figlio Roberto è consulente tecnico di parte della famiglia Camparini. “Se il ministro Giovanardi fa un gesto di solidarietà – ha detto all’Adnkronos -, se si mette in contatto con noi, con tutte le parti, se garantisce un ascolto diverso, io c , attraverso magari un messaggio televisivo del ministro”. “Venerdì -prosegue Valgimigli- alle 12.29 ho ricevuto la telefonata del padre della bambina. Mi ha detto ‘le chiedo scusa, professore, non ho seguito i suoi consigli’. Mi sono immediatamente preoccupato per la piccola e ho chiesto di parlarle: ho sentito la voce di una bambina che esprimeva contentezza. Questi genitori -spiega lo psichiatra- non vanno criminalizzati. Possono essere da aiutare, o anche da sostituire, ma certo da due anni il Tribunale di Bologna li tratta senza rispetto e senza ascolto”.Per Valgimigli “bisogna cercare di fare di tutto per la bambina. Bisogna passare -conclude- dal gossip alla valutazione attenta di tutte le parti in causa. E se ci sono stati errori, non dico che qualcuno dovrà pagare, ma almeno rimediare, questo sì”.

”Non c’è nessuna norma o legge che sancisca la ‘proprietà esclusiva’ dei figli da parte dei loro genitori biologici – ha detto Gian Ettore Gassani, presidente nazionale Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani -. I minori sono, innanzitutto e soprattutto, sotto la tutela dello Stato e dell’intera comunità. La potestà genitoriale (che qualcuno ancora si ostina in modo maschilista a definire ‘patria potestà’) è un solenne dovere/potere dei genitori in favore dei loro figli: essa puo’ essere revocata in qualsiasi momento dal giudice ogni qualvolta si realizzano fatti negativi per la crescita psico fisica dei bambini. Dunque la potesta’ genitoriale altro non e’ che una sorta di assunzione di responsabilita’ che lo Stato concede in prestito ai genitori”. ”Nel nostro Paese – continua – purtroppo si ritiene che i figli siano di proprietà dei genitori e che nessuno possa interferire in tale rapporto. E’ evidente che c’e’ una grande confusione tra gli italiani ed anche tra alcuni famosi giuristi. In Italia i figli vengono affidati a terzi (case famiglia o parenti fino al quarto grado) molto frequentemente. Anche un’aspra conflittualità tra i genitori può giustificare l’adozione di provvedimenti ablativi o sospensivi della potestà genitoriale ed il conseguente allontanamento del minore dalla casa familiare”.

Adnkronos