Afghanistan, Karzai: il paese si prepara “ad assumere le responsabilità della sua sicurezza all’orizzonte del 2014”

KABUL – Il presidente afghano Hamid Karzai ha detto che il paese si prepara “ad assumere le responsabilità della sua sicurezza all’orizzonte del 2014”.

La Conferenza di Kabul appoggia il piano del governo afghano di far assumere “alle sue forze di sicurezza la responsabilità delle operazioni militari in tutte le province del paese entro la fine del 2014”. Nel documento finale della Conferenza, di cui l’ANSA ha ottenuto un’anticipazione, si sottolinea che “la comunità internazionale manterrà il suo impegno a fornire l’appoggio necessario” al raggiungimento di questo obiettivo.

Il presidente afghano Hamid Karzai ha chiesto oggi alla comunità internazionale di “appoggiare il nostro piano di reintegrazione e riconciliazione”. “Noi vogliamo convincere – ha aggiunto – quegli oppositori che accetteranno di rispettare la Costituzione e romperanno i loro rapporti con Al Qaida ad unirsi a noi”.

Il presidente afghano Hamid Karzai ha chiesto oggi alla comunità internazionale di “appoggiare il nostro piano di reintegrazione e riconciliazione”. “Noi vogliamo convincere – ha aggiunto – quegli oppositori che accetteranno di rispettare la Costituzione e romperanno i loro rapporti con Al Qaida ad unirsi a noi”.

BAN KI-MOON, OGGI INIZIA TRANSIZIONE – Il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon ha sostenuto oggi che “con questa Conferenza “abbiamo segnato l’autentico inizio della transizione” in Afghanistan. Rivolgendosi ai ministri e alla Conferenza di Kabul, il massimo responsabile del Palazzo di Vetro ha rivolto anche un appello agli afghani “ad unirisi, a lavorare insieme, nel mutuo rispetto e per la sovranità del governo”. “Avete sofferto molto – ha concluso – ed ora è il momento di costruire insieme un nuovo paese”.

CLINTON, RITIRO 2011 INIZIO NUOVA FASE – Il Segretario di Stato americano Hillary Clinton ha detto oggi che la data di luglio 2011 fissata dal presidente Barack Obama per l’avvio del ritiro delle truppe americane, “é l’inizio di una nuova fase e non la fine del nostro impegno”. progressi nella sicurezza in Afghanistan dipenderanno anche dalla verifica se i talebani accetteranno il piano di reintegrazione o meno, proposto dal presidente Hamid Karzai, ha detto poi il Segretario di Stato americano. Dopo aver riconosciuto progressi negli sforzi di pace fatti finora dal governo afghano, Clinton ha detto ai partecipanti alla Conferenza di Kabul che “la reintegrazione dei talebani deve avvenire con la chiara condizione che essi accettino le leggi e la Costituzione” dell’Afghanistan. Gli Stati Uniti apprezzano lo sforzo realizzato dal presidente Hamid Karzai per migliorare la governance in Afghanistan, ma “molti sforzi devono essere ancora fatti per combattere la corruzione”. Lo ha detto oggi il Segretario di Stato, Hillary Clinton. Parlando alla Conferenza di Kabul in corso nella capitale afghana, Clinton ha detto che “non non ci saranno reali progressi economici se il governo afghano non farà di tutto per organizzare una amministrazione statale e provinciale credibile”.

TALEBANI, FALLIRA’ COME LE ALTRE – La Conferenza di Kabul “fallirà come le altre che l’hanno preceduta” se sul suo tavolo non ci sarà “il problema della presenza delle forze straniere e la loro occupazione del paese”. Lo ha dichiarato il portavoce dei talebani, Zabihullah Mujahid. In dichiarazioni telefoniche all’agenzia Afghanistan Islamic Press (Aip), Mujahid ha detto che “ci sarà un bel discutere di sviluppo e aiuti, ma se la questione delle forze militari straniere non sarà risolta, i risultati dell’incontro saranno zero”. “Abbiamo visto che “il vorticoso giro di miliardi di questi anni non ha cambiato in nulla la vita dell’afghano qualunque né é riuscito a far migliorare da parte degli stranieri la sicurezza militare perché l’aiuto internazionale finisce nelle tasche dei soliti noti”.

Ansa