Mucca pazza, Cia: il caso di Livorno è isolato, niente allarmismi, i controlli funzionano

Roma, 21 lug. (Apcom) – “Niente allarmismi”, da ‘mucca pazza’, “i controlli sono efficaci e funzionano”, assicura la Cia, Confederazione italiana agricoltori, sottolineando che “il caso di Livorno accertato è isolato e solo il secondo registrato nel nostro Paese. La rete di vigilanza sanitaria è una valida garanzia per consumatori e allevatori”. Una donna livornese di 42 anni, madre di una bimba di 4 anni, è infatti ricoverata all’ospedale di Livorno e affetta dal morbo della ‘mucca pazza’, l’encefalite da prione, e le sue condizioni sono gravissime. “Bisogna evitare allarmismi inutili e dannosi”, avverte la Cia, sottolineando che “il caso di Livorno è isolato e soltanto il secondo registrato nel nostro Paese e, quindi non deve suscitare alcuna preoccupazione. I controlli sono ferrei e funzionano”. La carne italiana – ricorda la Cia – “è sicura e di grande qualità” grazie ad un sistema di controlli scattato nel 2001 per fronteggiare l’emergenza Bse, che “oggi è praticamente scomparsa dai nostri allevamenti bovini”. Inoltre non va dimenticata l’obbligatorietà dell’etichetta d’origine, “che garantisce sia i consumatori che gli allevatori”.

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