In arrivo la mini-naja, spreco di soldi in tempo di crisi: Difesa stanzia 20 milioni

Tra i tagli e i risparmi della manovra finanziaria, c’è una voce di spesa, quella da venti milioni di euro per la mini-naja: l’addestramento militare per tre settimane dei giovani under 30 voluto dal ministro della Difesa, Ignazio La Russa. Ogni anno alcune caserme italiane apriranno le porte a 5mila ragazzi e ragazze in buona salute, senza precedenti penali e che non fanno uso di alcol e droghe. Mini reclute che si sottoporranno volontariamente alla disciplina militare, che impugneranno una pistola per le “lezioni di tiro con l’arma individuale” e che, versando la cauzione, potranno portarsi a casa divisa e accessori in dotazione.

“Un’esperienza di vita” per avvicinare i giovani ai valori delle Forze armate, assicurano i ministri firmatari del provvedimento, La Russa, Meloni (Giovani) e Tremonti (Economia), “che si pone nell’ambito delle iniziative per la diffusione dei valori e della cultura della pace e della solidarietà internazionale tra le giovani generazioni”. Le opposizioni lo definiscono uno spreco di soldi in tempo di crisi. Per Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della pace, il vero nome di questo provvedimento è ‘legge Balilla’, quella che nel 1926 istituì l’Opera Nazionale Balilla (ONB) che inquadrava i ragazzi dai sei ai diciotto anni per prepararli ad essere i fascisti del futuro. “Immagino che si comincerà dallo studio di quell’articolo che comincia con le parole “L’Italia ripudia la guerra…”, ha scritto Lotti oggi sul quotidiano ‘il manifesto’.

Il coordinamento di associazioni ed enti locali italiani ha lanciato un’iniziativa per bloccare la legge. Chiede ai cittadini di chiamare i parlamentari eletti nei propri collegi per farli intervenire: “Se ci sono 20 milioni per la formazione dei giovani, pretendiamo che siano spesi per educare veramente alla cittadinanza e alla Costituzione ovvero alla pace e ai diritti umani, alla legalità e alla giustizia”.

“L’idea del governo è semplice”, ha detto Flavio Lotti, “invitiamo i giovani in caserma, gli facciamo indossare per la prima volta la divisa e gli spieghiamo quanto sia bello far parte delle Forze armate e andare in missione in giro per il mondo. In questo modo riusciremo a selezionare nuovi volontari per l’ arruolamento, ad ‘assicurare nuova linfa e continuità d’azione’ alle associazioni combattentistiche e d’arma e, alla peggio, a promuovere un po’ di sana cultura militare. Dio solo sa, coi tempi che corrono, quanto ne abbiamo bisogno!”.

“Per togliere ogni dubbio sul cuore degli insegnamenti a cui saranno sottoposti i giovani malcapitati”, continua Lotti, “il disegno di legge ridefinisce a modo suo i compiti istituzionali delle Forze armate specificando (fate molta attenzione!) che ci si riferisce alle ‘missioni internazionali di pace a salvaguardia degli interessi nazionali, di contrasto del terrorismo internazionale, di soccorso alle popolazioni locali e di concorso alla salvaguardia delle libere istituzioni, in circostanze di pubblica calamità e in altri casi di straordinaria necessità e urgenza’. Ma dove sta scritto che questi sono i compiti delle Forze armate? Ero rimasto all’articolo 11. Quali sono gli interessi nazionali che dobbiamo difendere? Da chi? Quali sono le libere istituzioni che dobbiamo salvaguardare? E poi, quali sono gli altri casi di straordinaria necessità e urgenza in cui dobbiamo intervenire?”

Il costo dell’operazione è di 20 milioni di euro, tra lavori di adeguamento delle caserme, materiale didattico, attività di addestramento. Intanto la manovra prevede nuovi tagli ai fondi per l’addestramento dei soldati, tra i quali ci sono molti precari. Oggi il ministro dell’Interno Maroni, sotto la pressione delle proteste dei Cocer, Consigli centrali di rappresentanza militare, ha detto di aver proposto alcuni emendamenti per la reintroduzione dei fondi sulle trasferte e sulle missioni all’estero.

“Il paradosso”, ha detto Lotti, “è che da un lato si tagliano i fondi per l’addestramento (quello vero) dei soldati e dall’altro si buttano 20 milioni per l’addestramento ideologico delle possibili nuove reclute”.

NTNN