La crisi economica si abbatte sulle vacanza, un italiano su due resta a casa

Gli italiani sono un popolo vacanziero per definizione, ma di fronte alla crisi stringere la cintura è obbligatorio. Anche a costo di restare a casa ad agosto. Secondo i dati di Federalberghi, se da una parte resta identico all’anno scorso il numero di italiani che nei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre decidono di trascorrere le ferie lontano dalle mura domestiche, dormendo almeno 1 notte fuori, (51,3% contro il 51,2 del 2009), dall’ altro aumenta quello di chi è costretto a passare le vacanze a casa.

Qualcuno le ha già fatte e altri si preparano a partire. Gli indecisi, pur essendo già alla metà di luglio, sono solo il 2,4% (rispetto al 5% del 2009). Quelli che però rimarranno a casa quest’estate saranno il 46,3% della popolazione, un dato in forte crescita rispetto al 43,8% dell’estate 2009.

I motivi che spingono così tanti italiani a non muoversi di casa sono dovuti addirittura nel 54,9% dei casi a problemi economici, mentre la mancanza di soldi vera e propria è indicata dal 46,8% dei “non viaggiatori”. Un altro 18,7% attribuisce la causa a motivi familiari, il 18,5% a obblighi di lavoro e il 16% parla di motivi di salute.

La ricerca è stata realizzata con il supporto tecnico dell’istituto Emg ricerche ed effettuata dal 5 al 9 luglio con il sistema CATI (Interviste telefoniche) su un campione di 1.200 Italiani maggiorenni, rappresentativi di oltre 47 milioni di connazionali.

Repubblica