Fiat Doblò: raggiunto il traguardo del milionesimo esemplare

Un traguardo di prestigio è stato da poco tagliato da Fiat. Il Doblò, multispazio della casa torinese, ha raggiunto quota 1 milione di esemplari prodotti.

Un risultato che sta a dimostrare che nonostante il periodo nero di crisi mondiale dove vendere auto diventa sempre più difficile e nonostante le lotte intestine contro i sindacati per Termini Imerese e per il futuro di altri stabilimenti in primis quello di Pomigliano d’Arco, gli affari continuano ad andare bene.

La produzione della Fiat Doblò sembra non conoscere crisi. Un milione di vetture prodotte è un risultato importante per quest’auto, quasi eccezionale tenuto conto del suo segmento d’appartenenza.

Il grosso neo è che di questo grande risultato si può gioire soltanto a metà, visto che la vettura è assemblata nell’impianto Tofas di Bursa, in Turchia.

Quindi i benefici si riverberano sugli operai turchi e non su quelli italiani (cassaintegrati) e sull’economia della nazione al di là del Bosforo e non sull’economia italiana già debole e claudicante.

Quest’anno ha debuttato sul mercato la seconda generazione di Fiat Doblò, mentre la prima risale al 2000. Rispetto ai primi esemplari, Doblò si è definitivamente scrollato di dosso quella sua immagine un pò troppo da veicolo aziendale.

Nella prima generazione era evidente che si trattasse di un veicolo commerciale “prestato” alle esigenze di tutti i giorni per le famiglie che volessero grande spazio ma senza necessariamente avere un’attività commerciale.

Fiat Doblò “tradiva” chiaramente le sue origini di veicolo studiato e progettato per le aziende al fine di essere impiegato principalmente per scopi commerciali. Un fedele compagno, affidabile e con una capacità di carico fuori dal comune.

Dopo qualche restyling per addolcirne un pò le linee e per rendere meno spartani gli interni dell’abitacolo. Finalmente Doblò è stato completamente rivoluzionato.

La seconda generazione presenta infatti un aspetto meno commerciale e più adatto alle famiglie, pur mantenendo le stesse ottime qualità di spazio e versatilità della prima generazione.

L’abitacolo è profondamente rinnovato sia nella linea che nei materiali impiegati, con una percezione di buona qualità costruttiva. Sterzo e cambio danno un’ottima risposta anche nella guida più spericolata.

Ineguagliabile l’enorme spazio messo a disposizione grazie alle sue dimensioni, soprattutto in altezza: lungo 439 cm, largo 183 cm e alto 184 cm (189 cm con le barre portatutto), può ospitare fino a 7 passeggeri. Il bagagliaio ha una capacità minima di ben 790 litri, il più grande tra le vetture del segmento.

I motori sono tra i più evoluti della categoria, tutti Euro 5 e tutti di grande affidabilità.

La scelta può essere fatta tra i “tradizionali” multijet made in Fiat: il piccolo e brillante 1.3 da 90 CV, il più performante 1.6 da 105 CV e per i più esigenti il 2.0 da 135 CV.

Fiat Doblò può montare anche il propulsore di nuova generazione 1.4 T-Jet Natural Power di 120 CV. L’innovativo propulsore Natural Power è stato progettato appositamente per la massima integrazione dei due impianti, uno a benzina e l’altro a metano, indipendenti fra loro.

Oltre il 70% dei Doblò prodotti dall’impianto turco sono destinati all’esportazione verso gli 80 Paesi in cui è commercializzata la vettura.

L’esemplare realizzato per celebrare quota 1 milione, di un particolare color “testa di moro”, inizialmente sarà destinato al solo mercato turco.

Fabio Porretta