LITFIBA / Piero Pelù, critiche a Berlusconi e Dell’Utri durante un concerto: il video su YouTube

LITFIBA – I politici italiani sono sempre presenti in ogni manifestazione civile, sociale e religiosa italiana. Esprimono la propria opinione e possono fare e dire quello che vogliono. Invadono i palinsesti della televisione italiana, dal duopolio Rai-Mediaset, come anche quello delle altre tv private. Ne combinano di tutti i colori ma sono sempre al loro posto anche quando vengono accusati di associazione mafiosa o corruzione. Se poi sono alcuni cantanti a esprimere le proprie opinioni e idee sul mondo della politica succede il finimondo. Scoppiano critiche e polemiche infinite. L’altro giorno vi abbiamo parlato del video Vip in Trip di Fabri Fibra che ridicolizza Berlusconi e Bossi che sta facendo molto discutere sul web.

Ora è il turno dei Litfiba. In un recente concerto svoltosi lo scorso 13 agosto a Campofelice di Roccella (Palermo), penultima tappa della Reunion Tour della band di Piero Pelù e Ghigo Renzulli, si è parlato sul palco per alcuni minuti dei nostri “amati” politici italiani. In particolar modo Piero Pelù ha esordito salutando il popolo di Trinacria dando poi il benvenuto al concerto “per gli spiriti liberi, a chi crede che Dell’Utri ci ha rotto il c…., giusto per mettere in chiaro subito le cose”.

Il bravissimo e simpatico cantante rock fiorentino, Piero Pelù, ha poi proseguito il discorso dichiarando: “per chi è contro i mezzi di distrazione di massa” concludendo con “benvenuti nello stato libero di Litfiba”. Poi durante il concerto è stata fatta entrare una bara con la scritta “Gelli” e il 48enne rocker italiano ha commemorato la morte della loggia massonica P2 in cui figurava anche l’attuale presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, settori deviati dei servizi segreti italiani e tanti altri politici e uomini delle forze dell’ordine.

Pelù ha affermato: “Partecipano al suo dolore la mafia siciliana, la ‘ndrangheta calabrese, la camorra napoletana, il vostro conterraneo Marcello Dell’Utri, e naturalmente papi-Silvio Berlusconi. La P2 è morta. Viva la P3!”. Il pubblico è andato in delirio e sul web i commenti positivi per il gruppo rock italiano si sprecano. Ma lo spettacolo dei Litfiba non è affatto piaciuto all’assessore alla Cultura e alle politiche giovanili della Provincia di Palermo, Eusebio Dalì. Il 34enne esponente del Pdl-Sicilia di Micciché era tra il pubblico.

In una nota l’assessore ha invitato il mondo politico siciliano a boicottare il gruppo Litfiba, evitando d’ora in avanti di farlo esibire nell’isola. Una delle tante censure che nella nostra ipocrita e controllata televisione Rai-Mediaset vanno avanti da diverso tempo. Non è un caso che cantanti come Fabri Fibra o Litfiba, che vanno contro il sistema politico dominante, non hanno per niente spazio nella nostra tv. Ecco uno stralcio della nota dell’assessore berlusconiano siciliano.

“I Litfiba hanno offeso l’intelligenza dei giovani siciliani, almeno di quelli, e sono proprio tanti, che sanno ascoltare buona musica senza farsi fuorviare da squallidi messaggi populisti e demagogici. Pelù ha lanciato delle invettive contro il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, accusando lui e i suoi più stretti collaboratori di collusione con la mafia, denigrando il popolo siciliano”. Infine ha rivolto un appello ai Litfiba per chiedere scusa alla Sicilia e ai siciliani. Davvero assurdo! I nostri amati politici prediligono il pensiero unico su tutto e tutti. Ma non siamo in dittatura. Bravo Litfiba!

fonte: laRepubblica