FESTIVAL DI VENEZIA / Mario Martone, il suo ‘Noi ci credevamo’ é il terzo film italiano in concorso

Il regista Mario Martone

FESTIVAL DI VENEZIA – A Venezia 67 il terzo film italiano in concorso: il kolossal risorgimentale “Noi credevamo” di Mario Martone. In tre ore e venti il lato oscuro celato dietro episodi che portarono all’Unità d’Italia. Applausi contenuti alla fine proiezione stampa. Giallo su Vincent Gallo (al Lido con “Promises written in water” da lui diretto) e Joaquin Phoenix (in “I’m Still Here” di Casey Affleck) che hanno annullato conferenze stampa e photocall.Il film sul Risorgimento italiano ha convinto la stampa, e nelle intenzioni del regista non è assolutamente ideologico. “Parole e materiali – ha spiegato Martone in conferenza stampa –  provengono direttamente dalla storia (i riferimenti sono gli scritti di Belgioioso, Poerio e altri). E’ un film storico dove è lo stesso spettatore a creare il collegamento col nostro presente”.
Il regista ha poi sottolineato che è stato mantenuto volutamente il linguaggio dell’Ottocento: “Gli attori hanno cercato di renderlo vivo. Si tratta di un Ottocento non tanto ricostruito ma scavato nel nostro presente, tutti gli ambienti sono reali. Si può vedere come il presente affiora nel carcere di Saluzzo che aveva ospitato i brigatisti negli anni 70 e dall’immagine di quel pezzo di cemento armato che devasta il territorio”.
“Italia superba, gretta e assassina”. Con queste parole si conclude il film. “Sono parole della scrittrice Anna Banti al cui romanzo ci siamo rifatti per realizzare il film – afferma il regista -. Sono parole che sono valide ancora oggi, ma persiste anche un’Italia democratica che si è opposta a questi sentimenti negativi, uno scontro nato proprio durante il Risorgimento. Non si tratta di una lotta tra destra e sinistra piuttosto tra due anime antropologiche del paese, tra democrazia e autoritarismo”.
Al Lido era presente gran parte del cast: Fiona Shaw, Luca Zingaretti, Valerio Binasco, Luigi Lo Cascio, Francesca Inaudi, Guido Caprino, Luca Barbareschi e Michele Riondino.

Giallo al Lido per Vincent Gallo e Joaquin Phoenix
Vincent Gallo si è rifiutato di partecipare a conferenze stampa e photocall, tanto è stata annullato l’incontro previsto per “Promises written in water”, ma è stato visto a tante proiezioni, come un spettatore cinefilo. Anche Joaqhin Phonenix che ha prodotto e interpretato il documentario Fuori Concorso ‘I’m still here’ di Casey Affleck, ha lasciato solo il regista in sala stampa però ha firmato tanti autografi ed è entrato all’Excelsior con i fan.

Fonte: Tgcom.mediset.it