MANDELA / Tony Blair, il leader sudafricano protestò in maniera durissima con il leader britannico per la sua decisione di invadere l’Iraq

MANDELA – LONDRA, 13 SET – Nelson Mandela era furente con Tony Blair per la sua decisione d’invadere l’Iraq nel 2003 e protestò ufficialmente con il governo britannico – tramite l’allora Ministro agli Affari Gallesi Peter Hain, con il quale l’ex presidente del Sudafrica era in rapporti d’amicizia – sostenendo che quella guerra avrebbe «spazzato via» tutte le cose buone ottenute dai laburisti a livello internazionale. «Conosco Nelson Mandela abbastanza bene», scrive Hain nella sua biografia, pubblicata oggi, del grande leader sudafricano. «Stava letteralmente sputando fuoco dal telefono e quel che lasciava trasparire era un senso di tradimento. Restai molto colpito: non l’ho mai sentito così arrabbiato e infastidito». «”È un grande errore Peter, un grande errore”, mi disse. ‘Perchè Tony lo sta facendo, dopo tutto il sostegno che ha dato all’Africa? Questa guerra causerà grandi dannì». Hain, a quel punto, dovette spiegare a Mandela che Blair era «convinto» di quello che stava facendo e che si sarebbe dovuto attendere il giudizio della storia per quella decisione. «Mandela – conclude Hain – era però certo che non potessimo aspettare che la storia facesse il suo corso».

Ansa