AMICI / Fioretta Mari, l’ex insegnante dichiara: “Bisogna difendere e tutelare i giovani”

L'ex insegnante di Amici Fioretta Mari

AMICI – È stata per nove anni l’insegnante chioccia di Amici. Da cinque cura le selezioni regionali di Miss Italia. Ora che è uscita dal talent della De Filippi, è tornata a fare l’attrice a tempo pieno: è stata la mamma rompiscatole ma piena d’amore della protagonista in Alice, opera prima del regista trentenne Oreste Crisostomi. Ed è la nonna giocatrice d’azzardo in Sharm El Sheikh. Perché Fioretta ha un debole per i giovani, che vanno aiutati e “difesi” a tutti i costi. E a loro rivolge alcuni consigli per sfondare ma soprattutto “durare” nel difficile mondo dello spettacolo

Sul set di Alice hai trovato una vecchia “amica”, Anna Dalton (terza edizione). In Sharm El Sheikh sei circondata da attori giovanissimi. C’è soddisfazione nel vedere questi ragazzi lavorare e affermarsi?
Assolutamente. I giovani vanno aiutati. Così sia Alice che Sharm El Sheikh sono prodotti che vanno difesi. Soprattutto in un momento di crisi come questo, perché i film italiani, i nostri prodotti, vanno protetti a tutti i costi.

Dalla mamma della protagonista in Alice a una nonna fuori dagli schemi in Sharm
In entrambi i film ho cercato di portare personaggi vero e a Pescara, al premio Flaiano, mi hanno fatto i complimenti e detto: lei ci ha dato tanta verità. Ecco, io voglio questo. Voglio la verità. Perché il segreto per fare un buon prodotto sta in questo, nel non prendere in giro nessuno, pubblico in primis.

Tu da sempre lavori coi giovani
Beh, nove anni di Amici, che dici?

Parlavi prima di onestà e correttezza verso il pubblico. Hai smesso di fare Amici perché non la ritrovavi più?
No, assolutamente. Intanto Non credo che la parola reality appartenga ad Amici, la trovo riduttiva. So quanta fatica facciano questi ragazzi, li ho presi per mano fin dal primo giorno della prima edizione. Soprattutto i primi tre anni della trasmissione, quando cantavano, ballavano e recitavano. Ora sono più indirizzati al canto e al ballo, ma ti posso assicurare che meritano tutto il successo che hanno perché lavorano ininterrottamente. Hanno anche grosse crisi, spesso vogliono abbandonare. Per questo non lo chiamerei reality, ma “trasmissione molto seria” che ho amato moltissimo. E come tutti i grandi amori, anche quando finisce resta l’affetto.

Perché te ne sei andata, allora?
Semplicemente perché non ci sono più gli attori, Maria ha levato la categoria. Piacciono più i cantanti, non c’è nulla da fare. Anche se poi devono saper recitare perché si ritrovano a fare i musical, dove spesso la parte debole è proprio la recitazione. Ma adorerò sempre Maria.

Lei è una vera?
Vera, unica, straordinaria. L’ammiro, le voglio un bene dell’anima. Poi è attorniata da grandi persone: Sabrina Gregoretti, la produttrice, donna meravigliosa, Luca Zanforlin l’autore, Chicco Sfondrini, quando c’era, tutti straordinari che hanno contribuito a far diventare Amici quel grande show che è oggi. E come ho detto, un grande amore non si scorda mai. Ma è giusto cambiare, voltare pagina.

Tu come sei cambiata?
Sono tornata a pieno ritmo al mio lavoro d’attrice. Ho fatto di tutto: spot, un disco con Iva Zanicchi, Ivana Spagna, Mario Venuti e Mario Lavezzi, per i giovani, che andrà nelle scuole. Si chiama Parole e Musica. Le più belle poesie italiane musicate. Poi su Miss Italia Channel curo Miss Italia, e last but non least, sono anche una mamma!

In che senso curi Miss Italia?
Seguo le selezioni regionali. L’ultima Miss Italia l’ho voluta io, mi ero fissata, l’ho portata fino alle selezioni finali. Questa ragazza giovanissima, di un paesino del Sud, bellissima. Tutte le Miss degli ultimi 5 anni sono mie creature. Tranne una, ma non ti dirò chi, di cui non ero convinta e difatti… Diciamo che sono una delle persone di cui più si fida Patrizia Mirigliani

Come sono cambiate le Miss in questi ultimi anni?
Nel carisma. È quello che fa la vera differenza. Di ragazze belle ce ne sono tantissime, troppe. Io stessa non guardo più la bellezza ma il carattere. È quello che ti fa venire fuori dalla massa, non c’è altro, credimi. Siamo troppi, tutti vogliamo emergere, l’unica cosa che conta è la personalità.

Dopo l’addio ad Amici, ti rivedremo in televisione?
Finisco adesso una fiction con Enrico Brignano e Serena Autieri, per la regia di Simona Izzo, Fratelli detective. Sono 12 puntate. A proposito di giovani, recita un bambino straordinario: Marco Todisco. Poi ci sarà l’uscita di Sharm el Sheikh a settembre, con Brignano, Panariello, Michela Quattrociocche, Laura Torrisi. La regia è di Fabrizio Giordani, abbiamo girato in Egitto per 3 mesi, è stata la cosa più bella della mia carriera

Addirittura?
Sì, ci siamo adorati, è stato un periodo di festa continua, senza alcuna invidia. E credo sia uno dei segreti per fare un buon prodotto. La buona armonia è la chiave per realizzare un buon film. Come fanno gli americani, che quando sono bravi tra loro si stimano molto, diventano amici. Quando non lo sono, pur senza parlarsi male alle spalle, si evitano!

Che consiglio daresti a un ragazzo giovane che inizia a muovere i primi passi nello spettacolo. Quale qualità dovrebbe coltivare?
Passione, pazienza, serietà. E smetterla di voler arrivare presto, perché con la fretta non si va da nessuna parte. Gli attori veri sono quelli che ci mettono tanto ma poi durano negli anni. Quelli seri, che studiano ma poi arrivano in alto. Quando sento dire: quello è diventato famoso perché così bello, storco il naso. Quello che fa vincere è lo studio unito alla grinta, la passione di cui parlavo prima. Ne abbiamo tanti di ragazzi usciti da trasmissioni “leggere” che sono diventati importanti. Questo è il segreto: serietà, disciplina e non pensare ad arrivare per forza giovanissimi. Di Mozart ne abbiamo avuto uno, ma è stato un caso…

Fonte: libero.it