I CESARONI / Giorgia Sinicorni, l’attrice dichiara: “Nella nuova serie metterò zizzania tra Eva e Marco”

L'attrice Giorgia Sinicorni

I CESARONI – È la new entry della sit com più amata degli ultimi anni, I Cesaroni. Ma è anche stata l’amante di Accorsi in Baciami ancora. Giorgia Sinicorni, milanese di nascita, bolognese e parigina per formazione e romana d’adozione, è un vulcano in piena. Leggere per credere.

Che ruolo avrai nei Cesaroni?
Un’autrice radiofonica, Sofia.

Mi dicono che metterai zizzania tra la Mastronardi (Eva) e Branciamore (Marco)
All’inizio no, anzi, siamo amiche. Poi in effetti.. ma non rivelo nulla!

Ti sei divertita sul set, qualche aneddoto divertente?
Mi sono trovata bene, in particolare con Alessandra. Sono molto felice di averli conosciuti, tutte persone fantastiche.

Ti piacciono le sit-com, le guardavi prima?
Sarò sincera: sono anomala, non guardo praticamente mai la tv! Le uniche cose che seguo sono alcune serie, per mio studio personale. Tipo quelle americane.

Arrivi da un piccolo ruolo in Baciami ancora. Come è stato lavorare con Muccino?
In realtà ho fatto un ruolo piccolino anche se molto carino. Gabriele sul set è molto veloce, anche nel parlare! Diciamo che al primo impatto ti sciocca.

E con Stefano Accorsi, come è andata?
Ci siamo visti pochissimo, ma è stato buffo perché dopo due secondi che ci eravamo presentati dovevamo fare questa scena sensuale. Ed è stato comico, del tipo: “Ciao, piacere Gorgia”. “Piacere, Stefano”. Uno, due, tre: via!

Da attrice, quando devi girare subito una scena erotica con un attore conosciuto al momento, e come nel tuo caso pure famoso, che sistema usi?
Nella vita sono timida, ma nel lavoro non sono pudica, non mi vergogno mai. Né di spogliarmi, né del contatto fisico con il partner. Poi certo ci sono attori con cui ti trovi e altri no. Se non c’è feeling, si può creare imbarazzo. Ma quando la situazione è professionale, come è capitato con Stefano, di solito tutto scorre tranquillo. Poi era agosto, faceva un caldo pazzesco, spogliarsi non è stato così fastidioso, anzi!

C’è una regista donna da cui ti piacerebbe essere diretta?
Mi piacerebbe molto lavorare con Roberta Torre. Ho visto Angela e ho pensato che il lavoro fatto con la Finocchiaro fosse pazzesco. Altre non saprei, non ce ne sono molte. Mi piace Susanna Nicchiarelli, la regista di Cosmonauta, dotata digrande ironia. Proprio l’altro giorno parlavo con un mio amico regista che mi diceva della sua difficoltà a raccontare storie di donne. “Essendo uomo, mi viene più naturale parlare di uomini”, mi diceva. Effettivamente questo è un problema per noi attrici italiane. Ci vorrebbero più registe donne. Poi per carità ci sono registi uomini che trattano molto bene l’universo femminile

Tipo?
Piccioni, nei suoi film i ruoli femminili sono sempre molto importanti. Poi Tornatore. Il lavoro fatto ne La sconosciuta è meraviglioso, mi sono innamorata di quel film e del personaggio interpretato da Ksenia Rappoport. Lei è straordinaria. Ma certo di registi che mettano al centro del racconto le donne, ce ne sono proprio pochi. Anche Sorrentino, che io adoro, fa film molto maschili, le donne sono solo “di contorno”.

Un attore con cui ti piacerebbe recitare?
Tantissimi, e per motivi diversi. Ammiro molto Pierfrancesco Favino. L’ho trovato fantastico in Baciami ancora. Ogni volta che lavora, riesce a creare qualcosa di diverso. Tra i giovani Elio Germano e Michele Riondino.

Un pregio e un difetto del cinema italiano di oggi?
Un difetto che è poi una conseguenza dello stato attuale delle cose è il fatto che troppo spesso i registi sono costretti a fare prodotti edulcorati, dal punto di vista tematico e stilistico, perché pensati per andare in televisione. Ovvio che se i finanziamenti vengono da lì, diventa una necessità. E questo limita la volontà di sperimentare o di parlare di cose più scomode e meno vendibili…

E un pregio, se c’è?
Riuscire ad andare avanti, tra le difficoltà, da parte di tante persone creative, che portano avanti il loro lavoro con passione e coerenza. Nonostante tutto, siamo ancora vivi!

L’ultimo film bello visto?
Il profeta. Guardandolo mi sono chiesta: “In Italia saremmo riusciti a fare un film così?” Dal punto di vista di investimenti produttivi intendo. E anche di argomento. La risposta è: sì, a livello di talento, perché ci sono fior fiore di registi che saprebbero farlo. Ma glielo avrebbero prodotto?

Sei stata protagonista di diversi video musicali, uno di Vasco e uno di Biagio. Come è andata, li hai conosciuti?
Biagio mi ha scelta come immagine del suo disco, mi ha fatto registrare due tracce parlate, poi ho anche fatto il video. Con lui c’è stato quindi un percorso più lungo, anche personale, ci siamo consociuti. Invece con Vasco ho dato il mio contributo senza mai incontrarlo, ci sono affezionata più come icona che come persona.

Prossimi progetti?
Ad ottobre metteremo in scena a Roma, al teatro Argot, uno spettacolo teatrale autoprodotto. Vediamo come andrà e se qualcuno ci vuole, partiremo in tourneé!

Cinema?
Ho dei progetti in sospeso, ma non posso ancora parlarne…

Un desiderio per la nuova stagione che hai davanti?
Sono scaramtnica, ma ho tanta voglia di fare davvero un bel ruolo al cinema. Che sia divertente, nel senso che mi faccia divertire e mi soddisfi, facendolo

Fonte: libero.it