CINA / Figlio unico, multa per violazione legge secondi figli: professore universitario protesta mettendosi in vendita

CINA – Un professore universitario cinese ha messo se stesso in vendita su Internet per protestare contro la salata multa che gli è stata inflitta per aver avuto una seconda figlia in violazione della legge sul figlio unico. Yang Zhizhu, 43 anni, insegnante nell’Università di scienze politiche di Pechino ha messo sul suo blog una foto nella quale mostra un cartello con la sua proposta: il professore si offre di diventare ”schiavo a vita” di chi gli pagherà 620mila yuan (73mila euro) che gli permetteranno di mantenere la moglie e i loro due bambini.
”Mia moglie è rimasta in incinta per la seconda volta senza che lo avessimo programmato – ha scritto – ma poi non ha avuto la forza di abortire”. Il professore afferma che il suo salario è stato prima dimezzato e poi ulteriormente ridotto fino al mimino, cioé 368 yuan (42 euro) al mese. Il comitato per la pianificazione familiare di Haidian, il distretto di Pechino nel quale si trova l’Università, gli ha inflitto una multa di 240mila yuan (27mila euro) affermando che si tratta di una ”imposta sociale” per il futuro mantenimento della bambina. ”Per questo – aggiunge Yang – ha fissato un prezzo alto per vendermi”.
La legge che impone alle coppie residenti nelle città cinesi di aver un solo figlio è in vigore in Cina da 30 anni e secondo le autorità ha svolto un ruolo importante nel limitare l’aumento della popolazione, che oggi è di 1,3 miliardi di persone.

Fonte: Ansa