KASHMIR / Rogo Corano, la violenza continua: altri 3 morti. Appello del Papa: “Basta odio”

KASHMIR – Ci sono state tre vittime e undici feriti durante una manifestazione nella regione di Jammu dopo che la polizia ha sparato contro dei manifestanti a Mendhar. La zona si trova vicino alla demarcazione fra Kashmir indiano e Kashmir pachistano. Un ufficiale di polizia, rimasto anonimo, ha detto: “Le forze di sicurezza hanno aperto il fuoco quando i manifestanti sono diventati violenti”. Sempre secondo lo stesso ufficiale, in precedenza la polizia aveva caricato con i manganelli e sparato gas lacrimogeni. Secondo l’agenzia Ians, il corteo protestava contro gli episodi di profanazione del Corano negli Stati Uniti e si sarebbe diretto contro una scuola cristiana.

Il coprifuoco e le violenze

Continuano quindi le violenze nella regione del Kashmir. Nelle maggiori città dell’area è in vigore da quattro giorni il coprifuoco, a tempo indeterminato. Negozi e uffici a Srinagar sono chiusi. Veicoli dell’esercito pattugliano la capitale estiva dello stato indiano. Almeno 18 persone erano state uccise nel Kashmir nella giornata di lunedì, quando era stata assaltata una scuola cristiana. Negli ultimi tre mesi sono state 70 le vittime in un’area che sta subendo un ritorno della violenza separatista.

L’intervento del primo ministro Singh

Secondo quanto riporta la BBC per molti analisti l’attuale instabilità è la minaccia più seria degli ultimi venti anni alla presenza indiana nella regione. Il primo ministro indiano Manmohan Sing ha riunito tutti i partiti politici per discutere della situazione del Kashmir e ha detto: “L’unica possibilità per la pace e la prosperità nella regione dello Jammu e del Kashmir è il dialogo e la discussione”.

Durante la riunione fra i partiti politici indiani si sta discutendo su un possibile alleggerimento della legislazione speciale approvata nel 1958. Nel quadro regionale c’è anche il Pakistan che governa l’altra metà del Kashmir. Secondo quanto riporta il Pakistan Times, il ministro degli esteri pakistano Shah Mahmood Qureshi ha condannato la violenza contro il popolo del Kashmir da parte delle forze di sicurezza indiane.

L’intervento di Benedetto XVI

Sulle violenze di questi giorni si è espresso anche Benedetto XVI al termine dell’Udienza Generale in Vaticano. “Il rispetto della libertà religiosa e la logica della riconciliazione e della pace prevalgano sull’odio e sulla violenza”. Il Papa ha espresso “preoccupazione per gli avvenimenti” di questi giorni in India, Pakistan e Afghanistan.

Fonte: rainews24