SAKINEH / Iran, lettera aperta dei figli: il nostro avvocato è in pericolo

Sakineh Mohammadi Ashtiani

SAKINEH – TEHERAN – I figli della donna che rischia la lapidazione per adulterio scrivono una lettera aperta in cui denunciano pressioni da parte dell’intelligence iraniana che avrebbe sequestrato documenti dall’ufficio del loro avvocato. «Il nostro legale, Javid Hutan Kian, è sottoposto a forti pressioni da parte dell’autorità giudiziaria e dell’intelligence iraniana.»  Scrivono i figli si Sakineh «L’avvocato Kian, essendosi dedicato con piena coscienza al caso di nostra madre, si trova in difficili condizioni e necessita, insieme a noi, del sostegno della comunità internazionale».

È questo l’appello lanciato in una lettera aperta da Sajjad e Sahideh Ghaderzadeh, i due figli di Sakineh Mohammadi Ashtiani. La lettera è stata inviata ieri notte dall’avvocato della famiglia, Hutan Kian, ad Aki – Adnkronos International. I figli di Sakineh spiegano che al loro legale «è stata revocata l’autorizzazione per presentarsi anche al tribunale di Tabriz. Il suo ufficio è stato oggetto, la scorsa settimana, di un’irruzione degli agenti dell’intelligence iraniana che hanno sequestrato i documenti. Pertanto anche l’ambito d’azione del nostro legale è stato gravemente compresso». Nelle ultime settimane Hutan Kian ha rilasciato diverse interviste ai media internazionali, difendendo Sakineh e i suoi figli e criticando l’autorità giudiziaria iraniana per le modalità con le quali stanno trattando il caso della sua assistita. Il legale, durante le sue interviste telefoniche rilasciate ad AKI, ha spiegato di essere sottoposto a diverse pressioni governative, chiedendo il sostegno della comunità internazionale.

Fonte: Adnkronos/Aki