RC AUTO / Rincari, aumentano le polizze per i neopatentati

RC AUTO – I titoli dei giornali riportano periodicamente gli aumenti che il consumatore è costretto ad affrontare: bollette, alimentari, vestiti, trasporti e molto altro ancora sembra che costino ogni giorno di più. Da questa dinamica dei rincari non resta esclusa la rc auto, che anzi fa segnare degli aumenti in genere più sensibili rispetto ad altri settori.

Secondo i dati Istat, nel 2009 i premi da pagare alle compagnie per l’assicurazione auto del proprio mezzo sono cresciuti in media del 2,9%, contro il + 0,8% dei prezzi in generale. Una cifra su cui si è però scatenata una guerra di numeri tra associazioni dei consumatori da una parte e l’Ania, l’associazione delle compagnie assicuratrici, dall’altra. Per l’osservatorio Federconsumatori i dati Istat sono infatti troppo bassi ed i veri aumenti arriverebbero al 18% in un solo anno, mentre l’Ania ribatte che in realtà in 5 anni c’è stato un calo costante che solo nel 2009 è stato del 3,9%.

Per cercare di fare un po’ di luce su questa battaglia di statistiche, abbiamo realizzato un’analisi con Supermoney, il portale delle assicurazioni e delle tariffe. Attraverso Supermoney abbiamo verificato l’andamento dei premi assicurativi negli ultimi tre mesi su un campione di compagnie assicurative e utilizzando tre profili differenti che, per semplicità, si possono identificare nel caso di un giovane neopatentato, di una mamma di mezza età e di un signore anziano che vogliono assicurare le proprie vetture a Roma. Il lasso di tempo preso in considerazione e il numero di compagnie permettono di avere una buona panoramica della dinamica dei prezzi e danno la possibilità di capire meglio quali tecniche adottare per difendersi dal rincaro.

Se si dovesse calcolare l’aumento di prezzo attraverso una media si potrebbe affermare che in tre mesi le oscillazioni dei prezzi vedono una sostanziale stabilità per la categoria della mamme, un aumento per quella dei giovani (intorno all’1%) e una diminuzione nel caso degli anziani. Il dato davvero utile si ottiene però guardando le singole compagnie.

Nella fascia dei giovani (quella coi rincari maggiori negli ultimi tre mesi) ci sono infatti esempi di aumenti fino al 10% (più di 100 euro l’anno) per la singola società, che vengono però “annacquati” dall’immobilità degli altri prezzi. Il caso dei giovani è anche l’unico in cui nessuna delle compagnie prese in esame ha operato una riduzione del prezzo da giugno.

La situazione dei giovani è simile a quella delle mamme, e anche qui si registra una sostanziale stabilità o dei piccoli aumenti per i prezzi delle compagnie, con l’eccezione di ConTe e Linear che hanno invece ridotto il prezzo, tenendo la media generale praticamente uguale a quella di giugno. I più fortunati sono però gli anziani con classe di merito 1, che possono usufruire della riduzione di prezzo di ben quattro compagnie: ConTe, Direct Line, Linear e Reale Mutua che fanno in modo di abbassare il costo medio di un’assicurazione auto per chi appartiene a questa categoria.

Da questa analisi si può quindi capire che le dinamiche di prezzo delle assicurazioni possono essere molto diverse in base al tipo di cliente. L’unica regola valida per tutti è quella di controllare periodicamente cosa offre la concorrenza e non “affezionarsi” troppo alla propria compagnia quando questa inizia ad aumentare i prezzi..

Kataweb.it