BERLUSCONI / Anm, le toghe attaccano il premier: “Vuole controllare l’operato delle Procure”

Il premier Silvio Berlusconi

BERLUSCONI – ”Per il presidente del Consiglio la separazione delle carriere significa la volontà di controllare l’operato delle Procure”. Così il presidente dell’Associazione nazionale magistrati (Anm) di Milano, Manuela Massenz, ha commentato le parole pronunciate alla Camera da Silvio Berlusconi, che ha parlato della necessita’ di ”una riforma costituzionale del Csm, con due organi giudicanti” e del ”rafforzamento della separazione delle carriere” tra magistrati giudicanti e inquirenti. L’Anm, ha spiegato Massenz, ”si è sempre opposta alla separazione delle carriere perchè significherebbe controllare l’operato delle Procure”. E la strada scelta da Berlusconi in tema di giustizia, per il presidente dell’Anm milanese, dimostra la sua ”volontà di controllare le Procure”. Secondo Massenz, inoltre, le affermazioni di oggi di Berlusconi sull”’uso politico della giustizia” non sono affatto nuove. ”Le dice da sempre – ha chiarito – e le dice tutte le volte che i magistrati adottano provvedimenti scomodi, che non gli piacciono”. La giustizia, per il presidente dell’Anm Milano, ”non ha certo bisogno della separazione delle carriere, ma ha un bisogno urgente di risorse”. I problemi, ha aggiunto, ”stanno negli organici scoperti delle Procure. E la lotta alla criminalità di cui si parla tanto non si fa senza i magistrati”. Infine, per far durare meno i processi ”servono le strutture, i mezzi, la semplificazione delle procedure. Non si puo’ dire che il processo deve durare un certo numero di anni, 2, 3 o 6, oppure si estingue”. Con il ‘processo breve’ ipotizzato dal governo, ha concluso il magistrato, ”si uccide il processo”.

Fonte: Ansa