ECONOMIA – Di seguito l’analisi dei principali dati macroeconomici in uscita oggi e nei prossimi giorni. Attesa per oggi la stima definitiva relativa alla crescita economica del secondo trimestre 2010 nella Zona Euro. Secondo i recenti dati, pubblicati dall’Istituto di Statistica europeo Eurostat, nel secondo trimestre del 2010 il Pil ha registrato un aumento dell’1% nell’Eurozona e dell’1,9% nell’UE a 27. La crescita evidenziata nel secondo trimestre è superiore al +0,3%, dato rivisto, riportato nel primo trimestre in entrambi i casi. Su base tendenziale, il Pil, ha mostrato un incremento dell’1,9%, contro il +1,7% stimato inizialmente, sia per nella Zona Euro che nell’intera unione europea.

Nel dettaglio, si segnala l’aumento registrato degli investimenti nell’Eurozona (+1,8%) e l’incremento del 4,4% delle esportazioni e delle importazioni. Solo i consumi delle famiglie hanno riportato rialzi più moderati, con la conferma della crescita al +0,5%.

Giovedì 7 ottobre il Ministero dell’Economia tedesco pubblicherà il dato riguardante la produzione industriale in Germania relativa al mese di agosto. Nel mese di luglio, la produzione industriale ha segnato un rialzo pari allo 0,1%, dopo la flessione di giugno pari allo 0,6%, contro le previsioni che erano per un rialzo più consistente, pari all’1%. Nel dettaglio, è aumentata la produzione dei beni di consumo (+0,4%). ma è scesa la produzione di beni d’investimento (-0,7%). Su base annua, l’indicatore, ha mostrato una crescita pari al 10,9%, contro il 12,5% atteso, in aumento rispetto al precedente dato rivisto al 10,7%. Rispetto al bimestre precedente, inoltre, l’incremento della produzione industriale è stato dello 0,9%. Secondo il Ministero dell’Economia tedesco la ripresa in Germania continuerà ad un ritmo moderato anche nei prossimi mesi, ma su livelli inferiori di quelli mostrati nel secondo trimestre.

Il dato relativo al tasso di disoccupazione statunitense sarà pubblicato venerdì 8 ottobre dal dipartimento del Lavoro. Nel mese di agosto, secondo quanto pubblicato dal Dipartimento, sono stati persi 54 mila posti di lavoro, che hanno portato il tasso di disoccupazione dal 9,5 al 9,6%. Il dato è risultato comunque migliore delle attese degli analisti che avevano previsto una perdita pari a 105 mila posti. Nonostante i 67.000 nuovi assunti nel settore privato, infatti, il numero di disoccupati USA è salito a 14,9 milioni. In particolare dal report di agosto è emerso come siano stati creati nuovi posti di lavoro dal comparto terziario, con il settore manifatturiero in inversione di tendenza. Il manufacturing, infatti, ha registrato la perdita di -27mila posti di lavoro, rispetto ai +10mila attesi e col dato precedente rivisto da +36mila a +34mila. (a cura di Axia Financial Research – axia@axiaonline.it).

Fonte: Asca