Grande Fratello 11, l’eliminata Norma: “Sogno un musical”

GRANDE FRATELLO 11 – Tra scollature audaci, docce sexy, risvegli hotambiguità sessuali si è conquistata il titolo di “panterona“, ma Norma giura che “oltre la fisicità c’è di più”. E’ uscita dalla Casa del Grande Fratello dopo 21 giorni la 27enne italo-congolese sogna di fare un musical: “Mi piacerebbe portare in Italia le sonorità hip hop e un po’ della cultura africana”.

“Non sono una panterona e per me dimostrarlo nella casa del ‘GF’ è stata una rivincita. A molti fa comodo pensare che una persona non possa avere sia un aspetto fisico piacevole che una parte interiore sana, e pensare ‘quella è solo bella non vale niente'”, racconta Norma.

A dispetto della sua fisicità esplosiva, la sua è una dolcezza disarmante. Uscita dalla Casa di Grande Fratello dopo 21 giorni di permanenza, la bella ventisettenne italo-congolese è convinta che il fatto di non essersi esposta fin dal principio l’abbia “penalizzata”. “Stavo iniziando a legare con le persone con cui ho stretto maggiormente rapporti – continua – ma non mi andava di espormi troppo, di litigare, perché non mi appartiene. E sicuramente questo è stato decisivo, perché la discussione crea interesse”.

Non solo. Norma sottolinea di essere entrata nella Casa come pantera aggressiva, “ma la mia fisicità può far trasparire tutt’altro rispetto a quello che poi io sono in realtà. Ciò che mi stava a cuore era non far fare brutta figura a mia mamma, mi ha dato un’educazione e io volevo dimostrarlo a tutti, visto che sono sempre stata giudicata soprattutto per il mio aspetto fisico. Anche mettendo una semplice scollatura, passavo per quella che voleva farsi vedere e che non aveva dei principi”.

Una ragazza riservata, molto legata al suo compagno: “Fa l’agente di commercio, e per passione balla. E’ una persona importante per me, e ho cercato di portargli il massimo rispetto nella Casa, perché se lo merita e perché io sono fatta così”. Ora Norma sogna di “fare un musical con sonorità afro, per portare un po’ di hip hop e un po’ di cultura africana in Italia”.

Fonte:tgcom