Crisi Tamoil: rischiano di perdere il lavoro in 1.000

CRISI TAMOIL: A RISCHIO 1.000 LAVORATORI – Sono mille i posti di lavoro a rischio, tra dipendenti diretti e indotto, per la chiusura della raffineria Tamoil di Cremona. È quanto scrivono in una nota unitaria Cgil, Cisl e Uil al termine dell’incontro con la direzione del gruppo petrolifero in cui è stata preannunciata la chiusura dell’impianto.

La Tamoil, si legge nella nota, «ha preannunciato la chiusura della Raffineria di Cremona con la sua trasformazione in deposito che consentirebbe un’occupazione limitata a non più di 30 addetti». «Tale scelta – scrivono i sindacati – metterà fortemente in discussione anche l’occupazione della sede, dell’intero gruppo e delle aziende dell’indotto che gravitano intorno all’impianto industriale di Cremona per oltre mille addetti», di cui circa 300 impiegati direttamente nella raffineria. Alla decisione di chiudere, definita dalla Tamoil «irreversibile», i sindacati hanno opposto «il loro fermo dissenso» proclamando lo stato di agitazione, un pacchetto di 32 ore di sciopero da proporre all’assemblea dei lavoratori il prossimo 16 novembre, una giornata di 8 ore di sciopero in tutto il gruppo il prossimo 30 novembre. I sindacati cercheranno inoltre di aggregare tutte le componenti che lavorano come indotto nella raffineria e sensibilizzare le amministrazioni e gli enti locali mentre le segreterie nazionali chiederanno un incontro al ministero dello Sviluppo economico per elaborare possibili progetti alternativi a quello presentato dalla Tamoil.

Fonte: Ansa