Caos in Costa d’Avorio dopo le elezioni presidenziali: risultati contraddittori

Il presidente uscente della Costa d'Avorio Laurent Gbagbo

ELEZIONI COSTA D’AVORIO: RISULTATI CONTRADDITTORI – In Costa d’Avorio è caos dopo che oggi il Consiglio Costituzionale del Paese ha dichiarato vincitore delle elezioni presidenziali, tenutesi lo scorso 28 novembre, il capo di stato uscente Laurent Gbagbo, rovesciando i risultati diffusi ieri dalla Commissione Elettorale Nazionale che aveva assegnato la vittoria al candidato dell’opposizione Alassane Ouattara. Una giornata, quella di oggi, marcata da numerosi colpi di scena. A metà pomeriggio dopo una mattinata confusa, con i militari che avevano ordinato la chiusura di tutte le frontiere e interrotto le trasmissioni dei canali informativi esterni, il Consiglio Costituzionale comunica la rielezione del capo di Stato uscente Gbagbo con poco più del 51 per cento dei voti. Secondo quanto apprende l’ANSA il Consiglio avrebbe annullato le schede di alcuni dipartimenti del nord, vera e proria roccaforte dello sfidante Ouattara. Momenti di tensione in entrambi gli schieramenti politici seguono l’annuncio. «Non capiamo cosa stia accadendo – precisa una fonte giornalistica locale – non sappiamo chi ha vinto e chi ha perso. Attendiamo conferme». Una situazione di caos si diffonde nel Paese. Da New York interviene il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon che afferma di ritenere validi i dati forniti ieri dalla Commissione Elettorale e di ritenere quindi Ouattara vincitore delle elezioni. Sulla stessa linea anche il capo missione Onu in Costa d’Avorio. In un successivo comunicato il Consiglio di Sicurezza, presieduto questo mese dagli Stati Uniti, fa poi sapere che si riunirà nelle prossime ore per discutere nuovamente della situazione nel Paese africano. Ieri i Quindici avevano dichiarato di ritenere affidabili i risultati arrivati dalla Commissione elettorale indipendente della Costa d’Avorio, secondo cui Ouattara aveva vinto il ballottaggio. Il Consiglio aveva anche avvertito che l’Onu prenderà «misure appropriate» contro coloro che si opporranno al risultato delle consultazioni. Passa qualche ora il segretario generale Ban Ki-moon torna a parlare con un messaggio al presidente uscente Gbagbo, chiedendogli di «fare la sua parte per il bene del Paese e di cooperare affinchè si arrivi ad una transizione morbida nella politica del Paese». Poi è il turno dell’Unione Africana che si dice «profondamente preoccupata» per la situazione aggiungendo che è imperativo rispettare la volontà popolare espressa dal voto. «Ogni altro approccio rischia di far precipitare la Costa d’Avorio in una crisi dalle conseguenze incalcolabili per il Paese, come pure per la regione e l’intero continente», afferma una nota dell’Ua. Le ore passano e lasciano aperti tutti gli spiragli possibili. Resta il fatto che la controversa decisione presa oggi dal Consiglio Costituzionale rischia di alimentare nuove divisioni nel Paese africano, ferito da anni di guerra civile.

Fonte: Ansa