Istat: in Italia un milione di lettori in più nel 2010

lettori ISTAT: IN ITALIA UN MILIONE DI LETTORI IN PIÙ NEL 2010 – Un milione in più di italiani si è avvicinato alla lettura nel 2010. Con queste nuove persone che sono entrate nel mercato del libro ci si avvicina a quasi la metà della popolazione italiana che si dichiara lettrice (anche se di “almeno un libro”): oggi legge il 46,8% degli italiani con più di sei anni, quasi due punti percentuali in più rispetto allo scorso anno (erano il 45,1%). È quanto emerge dall’indagine Istat 2010 presentata oggi a Roma nella giornata di apertura della Fiera della piccola e media editoria “Più libri più liberi”. Nel 2010 sono oltre 26,4milioni gli italiani con più di 6 anni che hanno dichiarato di leggere nel tempo libero (+1,7 punti percentuali sul 2009). Rispetto al 1995 si registra un aumento di 7,7 punti percentuali: qualcosa come oltre 5milioni di italiani (5.500.000 per la precisione) che in questo arco di tempo hanno cominciato a leggere e il trend si conferma in questi ultimi anni in crescita.

E qual è l’identikit del lettore di questo 2010? È giovane (legge il 65,4% nella fascia 11-14 anni – ci sono 42 punti percentuali in + rispetto agli anziani over 75), è per lo più donna (53,1% rispetto al 40,1% degli uomini – in tutte le fasce di età le lettrici superano sempre i lettori), risiede al Nord (per il 54% rispetto al 35,2% del Mezzogiorno), ha alti titoli di studio (laureati oltre l’80%), ricopre alti incarichi (è dirigente, imprenditore, libero professionista, quadro per oltre il 62%) o è studente (65,2%).

Qual è il rapporto tra gli italiani e il libro? È ancora debole e occasionale. Degli oltre 26,4 milioni di italiani che leggono, i lettori forti (che leggono più di 12 libri l’anno) sono solo 4 milioni, il 15,1% dei lettori e il 7,1% della popolazione con più di 6 anni.

Sono i lettori deboli la maggioranza (oltre 11,7 milioni), e sono quelli che hanno letto al massimo 3 libri in un anno (in media 1 libro ogni 4 mesi!). E questo resta il limite strutturale della crescita: nuovi lettori, ma lettori soprattutto deboli.

Restano ancora ampie differenze territoriali. Guida la classifica il Trentino Alto Adige con il 57,9% della popolazione che legge almeno un libro all’anno. Agli ultimi posti invece la Basilicata (31,4%), la Sicilia (32,8%) e la Campania (33.3%). Anche nel lungo periodo (se si considera il trend dal 1995) rimane inalterato il differenziale tra Nord e Sud. «Mi sembrano dati incoraggianti dal momento che evidenziano una crescita costante dei lettori nel lungo periodo – ha spiegato il presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE), Marco Polillo -. Se però andiamo a esaminare il numero di libri che gli italiani leggono effettivamente scopriamo un’altra realtà: i lettori forti in Italia sono solo il 15%. Credo quindi che ci sia ancora molto da lavorare perché l’Italia si metta al passo con gli altri Paesi europei, dove realmente libro e lettura sono considerati elementi di grande forza e importanza».

Fonte: Adnkronos