Incubo finito per Kakà: “Mi mancava la gioia di giocare”

KAKA’ REAL MADRID – «Sono di nuovo felice». Diciannove minuti in campo sono sufficienti per ridare il sorriso a Kakà. Il fuoriclasse brasiliano del Real Madrid ieri è tornato a giocare dopo un lunghissimo stop. Il tecnico merengue, Josè Mourinho, ha inserito il verdeoro nel finale del match vinto 3-2 sul campo del getafe. Kakà, operato ad agosto al ginocchio, è tornato un giocatore del Real Madrid dopo 240 giorni: tanti, infatti, ne erano passati dall’ultima gara ufficiale disputata con la maglia ‘blancà. «Mi mancava la gioia di giocare», dice l’ex milanista. «Quando si sta fuori, si deve rinunciare ai compagni, allo spogliatoio, agli allenamenti, alle partite, alla pressione», dice ripensando al calvario vissuto nella seconda parte del 2010. «È bellissimo tornare a giocare, stare in campo e divertirsi. L’infortunio appartiene al passato, ora punto a migliorare e a giocare ad un livello più alto», dice fissando le tappe. Kakà è arrivato al Real Madrid nell’estate 2009: sinora, ammette, non ha fatto vedere granchè del suo repertorio. «Non c’è dubbio, in Spagna non s’è visto nulla e per me questa è una sfida: voglio tornare ad altissimi livelli, senza infortuni», dice. Ora, dovrà inserirsi in una squadra che funziona ma che deve anche fare i conti con un organico ridotto in attacco. Il centravanti argentino Gonzalo Higuain, in particolare, è destinato a rimanere fermo diversi mesi per un’ernia discale. «Ho parlato con lui prima di Natale. Quando un calciatore incappa in un grave problema fisico si sente decisamente solo. Gli altri possono anche provare a dare una mano -dice Kakà– ma in questi momenti ci si sente isolati. Bisogna stare vicini» ad Higuain «dicendogli che tornerà a giocare e tornerà ad essere il gran giocatore che è». In attesa che l’argentino torni a disposizione, Kakà è pronto ad adattarsi a ruoli diversi. «Per me non c’è problema -dice-. Molti giocatori possono colmare le lacune del Real Madrid. Se devo fare la mia parte in un’altra posizione, lo farò». Massima disponibilità, quindi, ma niente fretta. «Voglio andare avanti un passo alla volta. Per prima cosa devo guadagnarmi lo spazio, visto che la squadra sta andando bene»

Fonte: Ansa