Serate Bunga Bunga, intervista del settimanale “L’espresso” ad un’amica di Ruby: “le ragazze erano un dono al Premier”

SETTIMANALE ESPRESSO PUBBLICA RIVELAZIONI SUGLI OSPITI AD ARCORE – “Non sono solo Lele Mora ed Emilio Fede i procacciatori di giovani bellezze per Silvio Berlusconi. A Milano diversi imprenditori”, (“almeno cinque o sei”) sarebbero “impegnati a reclutare ragazze per le serate hard di Arcore” con lo scopo di ottenere poi favori dal Cavaliere. È quanto scrive il settimanale L’Espresso, in edicola domani, che pubblica la testimonianza di una giovane, C., amica di Ruby, “scelta” in un locale milanese.
La ragazza, 20 anni, citata negli atti inviati in Parlamento dalla Procura di Milano, sarebbe stata ospite di una festa nella residenza di Villa San Martino all’inizio del 2010 ed avrebbe assistito allo “spettacolino” nell’ormai famosa sala del Bunga Bunga.
“Una sera C. – riferisce L’Espresso – incontra un imprenditore del ramo auto di lusso che le dice: Ti faccio conoscere Luì. Ho capito subito di chi stava parlando, ma pensavo fosse uno scherzo, una favola o una millanteria. Ma mi ha risposto con sicurezza: Ti vengo a prendere stasera e andiamo da Luì. E la sera, puntualmente, C. si ritrova in auto con altre tre ragazze, a far rotta verso la dimora presidenziale”.
“Dopo aver passato senza problemi il posto di blocco dei carabinieri – prosegue la ricostruzione dell’Espresso – l’auto varca i cancelli di Villa San Martino. Non c’è alcun controllo, né dei documenti né delle borse: chiunque quindi avrebbe potuto portare telefonini, registratori o telecamere”.
In tutto le ragazze sono “una trentina. E dopo poco comincia la cena. Ogni portata – racconta C. – era inframmezzata da un regalo: un anello dopo l’antipasto, un bracciale dopo il primo, una collana dopo il secondo. Silvio Berlusconi chiacchiera, scambia battute con l’una e con l’altra. Poi canta accompagnato da un pianista”.
Successivamente “la compagnia si trasferisce al piano di sotto, nella taverna”, che sarebbe la cosiddetta sala del Bunga Bunga.
C. la descrive in ogni dettaglio: prima dell’ingresso ci sono i bagni dove alcune ragazze si cambiano e si truccano. Sulla destra c’è la statua di un cavallo azzurro a grandezza naturale, posizionata vicino al bancone del bar. Una porta laterale si apre verso la piscina. Al centro del locale è piantato il palo da lap dance, intorno ci sono le poltrone e un pianoforte.
“Sul lato sinistro – riferisce la ragazza – erano seduti Lele Mora ed Emilio Fede, Berlusconi stava di fronte al palo, su una poltrona bianco pannà”.
Tutte le ospiti si accomodano, “tranne le cinque – scrive L’Espresso – che si esibiscono nello spettacolino. Vestite da poliziotte e infermiere sexy – afferma C. – ballavano, si toccavano, si baciavano e di tanto in tanto si avvicinavano a Berlusconi. Che a sua volta le toccava e le baciava senza dire nulla, come per testarle”, mentre Emilio Fede e Lele Mora si sarebbero limitati a godersi lo show.
 Per C. la serata finisce lì. “Avevo accettato l’invito – sottolinea – perché pensavo mi sarebbe tornato utile per il lavoro, all’epoca avevo già partecipato a un paio di programmi di Rai e Mediaset. Vista la piega che stava prendendo la serata, però, me ne sono andata. Volevo dimostrare che ero una brava ragazza…”.
 Sarà la sua prima e ultima festa ad Arcore ed anche la sua carriera nel mondo dello spettacolo “si arena”.

Fonte: Ansa

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