Colombia: multinazionale mineraria avvelenerà l’ecosistema andino, cianuro in cambio di oro

COLOMBIA – Il governo colombiano si appresta a concedere il permesso di intensificare l’attività di estrazione mineraria della multinazionale canadese Greystar nell’ecosistema andino di Santurbán, dipartimento di Santander, una zona protetta dove hanno origine le fonti d’approvvigionamento idrico per oltre 4 milioni colombiani.

E’ utile sottolineare che per ottenere appena un grammo d’oro nelle miniere d’alta montagna occorrono circa 1000 litri d’acqua, e che, se il progetto verrà approvato, la Greystar utilizzerà oltre 1200 tonnellate al mese di cianuro, sostanza proibita in Canada e nell’U.E. per i suoi devastanti effetti sulla salute umana e sull’ambiente.

Il progetto prevede l’apertura di una voragine di 220 ettari e profonda 200 metri nella parte più alta della montagna, per l’estrazione dell’oro, nonché la realizzazione di due aree per il trattamento delle sostanze tossiche, di 110 e 90 ettari rispettivamente.

Secondo quanto denunciato da diverse associazioni locali, l’arrivo delle multinazionali minerarie a partire dagli anni ‘90 ha comportato un aumento notevole degli affitti e del cibo, e il moltiplicarsi di case da gioco e prostituzione.

Poiché la nuova licenza concederà lo sfruttamento fino al 2025, in cambio di appena il 3% degli utili, siamo di fronte all’ennesima svendita delle risorse locali a tutto vantaggio delle multinazionali straniere, che godranno dei benefici dell’estrazione e lasceranno un deserto contaminato di cianuro quando i profitti saranno esauriti; al solito, le grandi imprese incassano miliardi, l’oligarchia raccoglie una parte del bottino e la popolazione viene rapinata e sfruttata. E i lavoratori delle miniere, come accaduto di recente, muoiono a grappoli perché le misure di sicurezza nei tunnel e nelle cave vengono sistematicamente ignorate dai padroni, troppo impegnati a contare i loro profitti per attrezzare adeguatamente le loro miniere.

Associaz. Nuova Colombia