Roma, agguato in pieno centro: gambizzato gioielliere

RAPINA GIOIELLERIA ROMA – Stava abbassando la saracinesca della sua gioielleria quando una moto gli si è affiancata e sono partiti otto colpi di pistola: l’uomo è caduto a terra in un lago di sangue, ferito a una gamba. Non è in pericolo di vita.
L’agguato ieri sera poco prima delle venti, in piazza Monte di Pietà 32, a due passi da Campo de’ Fiori. La vittima è Claudio Simmi, 33 anni, figlio del titolare della gioielleria “Compro oro” che si affaccia sulla piazzetta.
I carabinieri del nucleo investigativo, che indagano sulla vicenda, non escludono nessuna pista. È la dinamica stessa a tenere aperte tutte le possibilità.
Simmi stava chiudendo il negozio quando è stato avvicinando da due persone in sella a una moto. I due, volto coperto dal casco, lo hanno chiamato. Claudio Simmi si è voltato e a quel punto i malviventi gli hanno esploso addosso i colpi di una pistola calibro 22. Solo due colpi sono andati a segno, ferendolo a una gamba. Simmi è stato trasportato all’ospedale Santo Spirito dove i chirurghi hanno estratto i proiettili. Nel frattempo i due uomini si erano già dileguati tra le stradine del centro storico di Roma.
Pur non escludendo la rapina, gli investigatori sospettano che ad armare i due uomini sia stato un regolamento di conti. A rendere tutto ancora più complicato c’è anche il passato del padre della vittima: Roberto Simmi fu arrestato nel 1993 nell’ambito dell’operazione ‘Colosseo’ perché ritenuto appartenente alla banda della Magliana. Il dettaglio potrebbe non avere alcun legame con i fatti di ieri sera, ma gli inquirenti sono cauti nell’escludere qualsiasi pista.

Antonio Scafati