Calciopoli, Ravanelli: “Moggi era il migliore, Moratti deve chiedere scusa”

RAVANELLI MOGGI IL MIGLIORE –

Non tutti gli ex bianconeri si sono cibati del fior di loto iscrivendosi al club ‘Scurdammece o’ passato’; c’è anche chi ricorda persone e fatti con assoluta chiarezza, come per esempio Fabrizio Ravanelli, una delle cinquanta stelle, che in un’intervista a ‘Calcio GP’ non si fa scrupolo di allinearsi all’opinione espressa solo qualche giorno fa da Pavel Nedvedsu Moggi, a dispetto dello ‘Sbatti il mostro in prima pagina’, in voga ormai da quasi un lustro; ‘Penna bianca’ non lo ha dimenticato: “Come si fa a dimenticare un grande esperto di calcio come lui…E’ normale che la gente lo rimpianga. Ha dato tanto a questa società, è stato il migliore di tutti. E’ difficile trovare uno competente in ambito calcistico come lui. Non si può negare l’evidenza…“. Ma Moratti, ad esempio, la nega, attribuendo a lui e alla sua ‘presunta’ cupola la causa dei suoi insuccessi… “Moratti deve solo fare una cosa e subito, se è un signore… – sbotta Ravanelli – Deve presentarsi in Figc e riconsegnare il cartonato, senza aspettare la sentenza. La Juventus ha sempre vinto sul campo, sfido chiunque a dire il contrario. Come si fa a prendersi uno scudetto dopo che si è arrivati a meno quindici punti dalla vetta… Anche gli avversari hanno riconosciuto la forza di quella squadra, era troppo evidente il divario con gli altri. E non mi sembra poi che l’Inter sia così ‘onesta’… Mi auguro che vengano restituiti i due scudetti alla Juve, anche se so che è difficile. Ma non bisogna mollare, la società deve continuare a farsi sentire, lo deve a sé stessa, ai giocatori che quegli scudetti li hanno conquistati e a 14 milioni di tifosi“. E’ vero, però signori nasce, e non capita a tutti… Parlando di società Penna bianca manifesta tutta la sua stima per Andrea Agnelli: “Andrea ha lo stesso temperamento dello zio e del papà, incarna perfettamente i valori di quella famiglia. E’ serio, disponibile e altamente professionale e soprattutto, così come quelli che lo hanno preceduto, vive questa avventura con grande passione, voglia di fare. Ama la Juventus perché è la sua vita, quella della sua Famiglia…” Tornare alla Juventus non gli dispiacerebbe, anzi: “Sarebbe un sogno“, conclude. Chissà, in ogni caso rimarrà sempre una stella brillante, non sarà mai una stella cadente.

Fonte: calciomercatonews.com