Gianluca Pessotto: il professore della Juventus. Simbolo della tifoseria bianconera

Gianluca Pessotto

STORIA  CALCIATORE – Per essere soddisfatti non contano solo i soldi, la vita è fatta anche di altre emozioni. Gianluca Pessotto nacque a Latisana l’undici agosto del 1970. Iniziò nelle giovanili del Milan per passare in C2 con il Varese nel 1989, dove disputò tre stagioni. Dopo le esperienze con il Bologna e l’Halles Verona nel 1994 fece il suo esordio in Serie A con il Torino. La stagione successiva la sua vita calcistica cambiò radicalmente perché approdò alla Juventus di Marcello Lippi. Con questa casacca si conquistò dopo pochi mesi il posto da titolare inamovibile sulla fascia sinistra, fino al 2001 quando si infortunò e la complice esplosione di Gianluca Zambrotta lo portarono ad essere relegato alla panchina. I tifosi lo hanno sempre stimato per la sua professionalità e attaccamento alla maglia. Con la vecchia signora vinse: quattro Scudetti, tre Supercoppe Italiane, una Champions League, una Supercoppa Europea, una Coppa Intercontinentale e una Coppa Intertoto. Concluse la sua carriera nel 2006. Inoltre collezionò ventidue presenza con la Nazionale, regalando anche l’assist per il gol di Marco Delvecchio nella finale degli Europei del 2000 persa contro la Francia. La splendida carriera di Pessotto prese una brutta piega quando il 27 giugno del 2006 tentò il suicidio, buttandosi da un abbaino con un rosario in mano. Fortunatamente il giocatore un mese dopo si riprese e lasciò l’ospedale di Torino il cinque settembre. Attualmente è il responsabile del settore giovanile della Juventus. La storia di questo campione viene raccontata da molti allenatori per far capire ai propri giocatori quanto sia importante capire la fortuna che un calciatore può avere, ma quanto sia facile alcune volte lasciarsi andare in qualcosa di impensabile.

Alessandro Santelli